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Giovani trucidati a Iguala: l'esercito messicano disarma la polizia

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Giovani trucidati a Iguala: l'esercito messicano disarma la polizia

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La gendarmeria messicana assume il controllo della città di Iguala e disarma la polizia municipale, sospettata di aver partecipato alla recente sparizione di quarantatré studenti, insieme a un cartello del crimine organizzato.

La mossa delle autorità federali è stata accompagnata anche dallo spiegamento dell’esercito e dalla promessa del Presidente messicano Enrique Peña Nieto che i crimini di Iguala non resteranno impuniti.

“Il corpo della gendarmeria – ha annunciato il numero uno della Commissione Nazionale della Sicurezza, Monte Alejandro Rubido – è da oggi incaricato di garantire la sicurezza nel comune di Iguala. E vista l’eccezionalità delle circostanze sarà affiancata dall’esercito”.

Ventidue i poliziotti finiti in manette, mentre presunti esponenti di un gruppo criminale hanno ammesso di avere ucciso 17 studenti.

Ventotto i corpi finora ritrovati carbonizzati in una serie di fosse scavate sulla vicina collina di Pueblo Viejo.

Tutte ancora da determinare le cause della sparizione degli studenti, che per partecipare a una manifestazione a fine settembre si erano recati a iguala, a bordo di un autobus su cui poliziotti e uomini armati avevano aperto il fuoco.