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Commissione Juncker, Hill non convince ancora

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Commissione Juncker, Hill non convince ancora

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Non sembra esser servita a eliminare i dubbi degli eurodeputati nemmeno la seconda audizione di Jonathan Hill. Scelto da David Cameron e candidato al posto di futuro commissario ai servizi finanziari, sul quale pesano la sua vicinanza alla City di Londra e il passato da lobbista nella finanza.

Con la proverbiale calma britannica, Hill ha preso ogni distanza dal mondo della finanza londinese, assicurando di essere interessato a realizzare solamente l’ interesse europeo.

“Per dirlo in modo chiaro: non esiste nessun conflitto d’interesse. Non ho nessun interesse finanziario derivante dal mio passato. Agirò nel pieno e unico interesse europeo e non in quello degli altri stati membri, e soprattutto non seguendo l’interesse finanziario di un solo Paese”.

Ma per molti eurodeputati, tra cui il tedesco Sven Giegold, Hill resta incompatibile con il portafoglio assegnatogli da Juncker

“I dubbi sulla sua compatibilità con il portafoglio restano tutti. Non mi sembra sia nella posizione di garantire la trasparenza che pure ha promesso. Non ci ha detto per quali società finanziarie lavorava. Si comporta come qualcuno che abbia qualcosa da nascondere”.

“Credo che Jonathan Hill abbia mostrato molta sicurezza nel corso dell’audizione” ha dichiarato l’eurodeputato britannico Ashley Fox “Come l’altra volta del resto . E non credo che sia stato riconvocato a causa della sua performance, ma perché è un conservatore britannico. Le ragioni di questa seconda audizione sono politiche”.

Accusato sin dalle prime ore di essere un euroscettico convinto Hill è tra i 4 candidati scelti da Juncker a rischio in caso di rimpasto.