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Meno manifestanti a Hong Kong, riaperti uffici e scuole

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Meno manifestanti a Hong Kong, riaperti uffici e scuole

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La protesta non si ferma a Hong Kong, ma la partecipazione ha subito una netta diminuzione. Il capo dell’esecutivo della regione autonoma cinese ha lanciato un nuovo appello ai manifestanti, a sgomberare i siti occupati, prima possibile. Domenica i leader della protesta e i rappresentanti del governo si sono incontrati per la prima volta dopo otto giorni di manifestazioni.

“Non so proprio cosa accadrà dopo, ma come potete vedere qui ci sono meno persone rispetto ai giorni precedenti”, afferma una studentessa universitaria. “Per questo io sono qui per sostenere il movimento e spero che sempre più persone si facciano avanti per far continuare la protesta”.

Una parte degli studenti è tornata a scuola. I manifestanti hanno liberato alcune strade e accessi agli uffici. Così circa 3000 dipendenti pubblici sono tornati al lavoro. “Dobbiamo fare del nostro meglio, stiamo già andando nella buona direzione”, dice un funzionario. “Se le relazioni tra manifestanti e governo migliorano, si arriverà a una soluzione”.

Ma l’eterogeneità del movimento costituisce un punto debole. I docenti sono la parte moderata che chiede agli studenti di lasciare le strade. Tra gli allievi c‘è chi invita i compagni di scuola a continuare il blocco, per convincere la Cina a concedere la libertà di candidatura alle prime elezioni a suffragio universale di Hong Kong nel 2017.