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Salone dell'auto di Parigi al via tra speranze e timori

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Salone dell'auto di Parigi al via tra speranze e timori

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Al Salone dell’Auto di Parigi, che accenderà i motori sabato, oggi era la giornata delle visite istituzionali. Accompagnato dai vertici dei grandi marchi casalinghi, François Hollande non è voluto mancare ad uno degli eventi più importanti del settore. Un’industria ancora convalescente, dopo la frenata della crisi economica che l’ha vista cedere, in termini di vendite, il 23% dal 2007 al 2013.

“Due anni fa il settore automobilistico francese era in crisi”, ha detto il presidente francese, accompagnato dal ministro dell’economia. “Da allora l’industria ha fatto grandi sforzi. Anche lo Stato, che ha messo a disposizione degli stimoli economici, degli incentivi. E i risultati si vedono. L’industria automobilistica francese ha cambiato rotta e sta nuovamente decollando”.

Ottimismo non condiviso dagli analisti: ce ne vorrà di tempo, dicono, perché le vendite tornino ai livelli pre-crisi. Specialmente a questi ritmi: ad agosto il tasso di crescita europeo è stato un misero 1,8%, il più basso da inizio anno.

Le previsioni non sono migliori e i produttori se ne sono accorti: Ford, che già aveva ridotto la produzione della Fiesta in Germania, ha abbassato le stime per quest’anno ed il prossimo.

Per quante supercar vengano mostrate a Parigi, la salvezza del settore potrebbe arrivare da auto di tutt’altra stazza, come le compatte. Oppure da quelle che presentano le funzioni più all’avanguardia, come il pilota automatico.