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La "selfiemania" non risparmia i pellegrini che vanno alla Mecca

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La "selfiemania" non risparmia i pellegrini che vanno alla Mecca

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La mania per i “selfie” non risparmia nemmeno il pellegrinaggio per eccellenza.

La moda social che fu di star hollywoodiane o similtali prima di diffondersi a livello planetario, in ogni contesto, ha assalito anche i musulmani che compiono l’Hajj, il viaggio sacro alla Mecca.

Sono tanti i pellegrini che immortalano il loro pellegrinaggio con un autoscatto, condividendolo poi, sui social, con famiglia e amici.

Alcune delle foto sono prese proprio nei pressi della Kaaba, il “cubo” posto al centro della Mecca, uno dei principali luoghi sacri per chi professa l’Islam. E questo ha fatto irritare non pochi religiosi.

“Foto e video del genere sono contro il volere del Profeta” ha affermato alla Bbc Assim Al-Hakeem, imam saudita, tra i principali propugnatori dell’islamismo in linga inglese.

“La fotografia, senza un motivo legittimo – ha aggiunto è una questione dibattuta tra gli studiosi. Tuttavia, nonostante le differenze di opinioni, non dovrebbe esserci alcuna discussione riguardo al vero significato dell’Hajj e l’essenza dello stesso. Si basa sulla sincerità e sulla Sunnah. Il Profeta, quando ha compiuto il suo viaggio, ha detto: ‘O Allah, compio un pellegrinaggio non per vantarmi o mostrarmi”.

In realtà, fare fotografie alla moschea della Mecca, così come a quella di Medina, viola le norme stabilite dall'Arabia Saudita per il compimento dell’Hajj. Chi è sorpreso con una fotocamera (cellulare compreso) potrebbe se la vede confiscata. È evidente dalle immagini pubblicate che i controlli non sono così rigidi.

L’autodenuncia dei selfie arriva troppo tardi, con ogni probabilità, dato che i pellegrini sono tenuti a lasciare in breve il territorio saudita dopo il loro viaggio nella città sacra, che in molti compiono una sola volta nella vita.