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Damasco vs Ankara: ogni intervento sarà considerato un'invasione


Turchia

Damasco vs Ankara: ogni intervento sarà considerato un'invasione

Mentre i miliziani dell’Isil avanzano verso il confine tra Siria e Turchia, Damasco avverte Ankara: ogni intervento militare sarà considerato un’invasione. Anche Teheran richiama Ankara a una maggiore cautela, che per ora tentenna.

L’esercito turco resta schierato in attesa a Soruc e negli altri villaggi lungo la frontiera siriana. A preoccupare il governo turco è anche la posizione dei curdi.

Il Premier Davutoglu ha affermato in un’intervista che Ankara è pronta a fare tutto per salvare Kobane e i suoi cittadini. “Non lasceremo cadere Kobane nelle mani dei miliziani. Abbiamo accolto nel nostro paese i nostri fratelli in fuga dalla città, ma ora dobbiamo agire ed evitare che accada il peggio. Il nostro Paese è dalla parte dei curdi siriani” ha spiegato Davutoglu rispondendo in parte all’attacco di Ocalan, leader storico del PKK, che giovedì aveva minacciato di far saltare il dialogo di pace se Kobane fosse caduta nelle mani dell’Isil.

In centossessantamila, intanto, sono fuggiti negli ultimi giorni da Kobane verso la Turchia. A Soruc, come lungo tutto il confine con la Siria si moltiplicano i campi di accoglienza.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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