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Ebola. Bambini monitorati negli Usa. Primo malato giunto via Bruxelles

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Ebola. Bambini monitorati negli Usa. Primo malato giunto via Bruxelles

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Le autorità sanitarie del Texas stanno monitorando tra le 12 e le 18 persone che sarebbero entrate in contatto con il primo paziente a cui sia stato diagnosticato il virus Ebola negli Stati Uniti. Un cittadino liberiano ora ricoverato a Dallas che avrebbe avuto contatti anche con alcuni bambini.

“So che i genitori sono molto preoccupati per gli sviluppi della situazione” ha detto il Governatore del Texas Rick Perry. “Ma lasciate che vi dica che questi bambini sono già stati identificati, sono monitorati e il virus non può essere trasmesso prima che compaiano i primi sintomi”.

L’uomo che ha contratto il contagio, giunto a Dallas per visitare i parenti, si era presentato una prima volta in ospedale 4 giorni dopo il suo arrivo ma era stato subito dimesso. Due giorni dopo il ricovero e la diagnosi.

Intanto continua la corsa per preparare un vaccino e contenere l’epidemia.

“Un dei vaccini è basato su un adenovirus dello scimpanzé, un vettore virale ricombinante” ha spiegato la Dottoressa Marie Paule Kieny dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Questo primo vaccino è sviluppato dalla società Gsk. Il secondo si basa su un altro virus, il Vsv, ed è sviluppato dalla statunitense New Link”.

Quello in questione è il primo caso di contagio che sia stato diagnosticato al di fuori del continente africano. Quando il malato è giunto negli Usa dalla Liberia, con un volto per Dallas in partenza da Bruxelles, non mostrava ancora alcun sintomo. Durante il periodo di incubazione il virus non può essere trasmesso.