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Con la complicità di Nagano, il giovane Grosvenor elettrizza Montreal

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Con la complicità di Nagano, il giovane Grosvenor elettrizza Montreal

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Una sala da concerto di concezione contemporanea, con un’acustica all’avanguardia. È con questo biglietto da visita che oggi Montreal può permettersi di invitare nella sua Maison Symphonique i grandi di oggi e di domani.

Tra i giovani talenti, l’inglese Benjamin Grosvenor, stella ascendente del pianismo mondiale, invitato a esibirsi nel Concerto per pianoforte n. 2 di Camille Saint-Saëns.

“Il primo movimento è cupo, quasi lugubre, ma anche appassionato, è musica forte, febbrile. Il secondo movimento è più leggero, giocoso, spumeggiante, quasi… non so come, ma mi fa venire in mente un vecchio signore che cammina per la strada ubriaco per il troppo champagne!”, scherza il 22enne ex enfant prodige.

Il Maestro Nagano, tra i maggiori direttori d’orchestra contemporanei e alla testa della splendida Orchestra Sinfonica di Montreal, da tempo riflette sulla necessità della musica e della cultura in genere, interrogandosi altresì sui rischi di un mondo sempre più estraneo al sapere umanistico. “Mi viene da pensare, dice, agli studi approfonditi che tanti di noi hanno seguito, accostandosi a compositori come Bach, e questo non solo per formarci come musicisti ma anche per acquisire un modo di pensare, di considerare il mondo, di utilizzare il pensiero astratto per farne uno strumento di lettura in una prospettiva futura, a lungo termine. Senza questa capacità, la domanda che ci si pone è: ‘come andrà a finire?”

Opinione che non può che condividere Jack Diamond, l’architetto che ha disegnato la Maison Symphonique. Chiare le idee che hanno informato il suo progetto.

“Volevo che il teatro fosse a livello della strada, che la facciata desse sul marciapiede in modo da avere una sua presenza a livello della città.

“Perché si va a uno spettacolo? È una delle tante attività collettive, per ascoltare musica insieme agli altri. La dimensione pubblica: ecco cosa trasforma l’architettura, e da semplice edificio si passa a qualcosa di più, di superiore.

“Mostrare la gente che si incontra, privilegiare la trasparenza. Quando non si conosce qualcosa c‘è sempre un po’ di timore; ma una volta che ci si rende conto che la gente che si vede si sta divertendo, ci si dice: ‘ehi, anch’io voglio essere lì! Per cui sono convinto che la trasparenza contribuisca al successo di un’istituzione culturale.”

Sull’auditorium così si esprime il Maestro Nagano: “Abbiamo formulato il desiderio, presso la collettività e il governo, di far costruire una sala da concerto, e questo non solo per permettere all’orchestra di crescere ma anche perché Montreal avesse ‘una casa’. In parte un luogo di incontro in cui le persone si possano ritrovare, ma pure un luogo di condivisione, attraverso la musica, di sensibilità, di rapporti, di esperienze, di bellezza.”

“Sin da giovanissimo,” confessa infine Benjamin Grosvenor, “la mia passione è stata di suonare in pubblico; per me significa davvero comunicare con gli altri, e condividere la meravigliosa musica che amo – questo è da sempre il mio sogno!”

In questi giorni esce per i tipi di Berlin Verlan “Erwarten Sie Wunder!” (“Aspettatevi l’inaspettato” – per ora in tedesco ma sono previste traduzioni in altre lingue), di Kent Nagano. Il Maestro nippo-americano si lancia in un’appassionata difesa della musica classica che, avverte, è in pericolo di estinzione; la sua perdita non solo rischia di impoverire la società ma la priverebbe di identità, di stimoli, di sensibilità.

Benjamin Grosvenor’s next engagements


See also www.benjamingrosvenor.co.uk

  • October 16 & 17: NDR Radiophilharmonie Hannover, Grosser Sendesaal Liszt, Franz: Piano Concerto No. 1 in E flat major
  • November 26: Vienna Konzerthaus Rameau, Bach-Busoni, Franck, Chopin
  • November 28: Lucerne Festival Rameau, Bach-Busoni, Franck, Chopin