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Hong Kong: ultimatum degli studenti, Londra convoca ambasciatore cinese

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Hong Kong: ultimatum degli studenti, Londra convoca ambasciatore cinese

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Pechino minaccia un intervento, Londra convoca l’ambasciatore cinese e gli studenti di Hong Kong alzano il tiro.

Al terzo giorno di proteste, la rivoluzione degli ombrelli entra nel vivo. “Occuperemo gli uffici del governo”, promettono i giovani di Occupy Central che chiedono le dimissioni del governatore dell’ex protettorato britannico e libere elezioni.

“In realtà, Leung Chun-ying attende una risposta del comando di Pechino contro i dissidenti di Hong Kong – sostiene Alex Chow, leader del movimento studentesco – Perché lui ha perso completamente il controllo della situazione”.

La Cina offre pieno sostegno al governo di Hong Kong per soffocare la protesta contro il controllo delle candidature da parte di Pechino.

“Tutte le modifiche alla legge elettorale dovranno essere effettuate tramite il comitato elettorale – ha ribadito Leung Chun-ying – non dalla comunità”.

Il vice premier britannico, Nick Clegg, convoca l’ambasciatore cinese a Londra. Ma Pechino non lascia spazio al compromesso e avverte: “gli affari di Hong Kong sono affari interni della Cina”.