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Grecia, nuova ispezione della "troika". Atene spera sia l'ultima

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Grecia, nuova ispezione della "troika". Atene spera sia l'ultima

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A volte ritornano e, al ministero delle Finanze greco, “loro” sono sempre gli stessi: gli ispettori della troika. L’ultima revisione dovrebbe dare via libera a una nuova tranche di fondi da 7 miliardi di euro.

Tra riforme incompiute e sondaggi che danno avanti il fronte anti-austerity, un’idea prende corpo nella mente del governo: accelerare l’uscita dal piano di aiuti. Ma, mentre i rubinetti europei si chiuderanno a dicembre, quelli dell’Fmi dovrebbero rimanere aperti fino al 2016.

“Il Fondo monetario internazionale è la grossa spina nel fianco del governo greco, il quale spera che questa sia l’ultima volta che gli ispettori vengono ad Atene per una verifica”, spiega da Atene la corrispondente di Euronews Symela Touchtidou. “Con l’avanzo primario saldamente sopra il target, Atene cercherà di tenersi alla larga da ulteriori aiuti dell’Fmi. Ma il sentiero per una decisione così importante è ancora lungo”.

Nonostante il segno meno del secondo trimestre, il 2014 dovrebbe essere l’anno del ritorno alla crescita. Atene ha tirato molto la cinghia in questi ultimi anni e ora presenta un avanzo primario di quasi 2 miliardi di euro. Ma il tasso di disoccupazione rimane il più alto della zona euro: una persona su quattro è senza-lavoro.

Eppure, il premier Samaras vuole tagliare il cordone ombelicale in anticipo. Non sarà facile: anche ammesso che la Grecia incassi la tranche, l’addio anticipato all’Fmi le costerà ben 12 miliardi di euro. Atene si dice pronta a rifinanziarsi sui mercati del debito, incoraggiata dai risultati delle aste di quest’anno. Ma assicurarsi un alleggerimento del debito e l’ok dei partner sarà tutto fuorché una passeggiata.