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Turchia verso impegno in Siria contro militanti Stato Islamico

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Turchia verso impegno in Siria contro militanti Stato Islamico

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La Turchia di Erdogan rende per la prima volta esplicita l’intenzione di entrare nella coalizione internazionale che combatte contro gli jihadisti dell’autoproclamato Stato Islamico.

Ankara è in prima linea nel conflitto, con una crescente pressione alla frontiera: i cittadini siriani di etnia curda fuggiti dalla città di Kobani, assediata dai militanti islamici, cercano di tornare dal lato siriano del confine per combattere contro gli jihadisti. Ma le autorità di Ankara limitano il flusso:

“Potremmo combattere, ma le autorità turche non ci lasciano passare” dice un rifugiato curdo.

Intanto il Presidente Recep Tayyip Erdogan ha assicurato che la Turchia non intende restare esclusa dallo sforzo internazionale per combattere il gruppo estremista Stato Islamico:

“Come si posiziona la Turchia? Avvieremo una discussione all’interno delle istituzioni questa settimana per decidere quale sia la scelta più adeguata” ha detto. “Ma certamente daremo il nostro appoggio. Non possiamo restare a guardare”.

La bozza preparata dal governo è pronta e un voto in Parlamento è atteso per il 2 o il 4 di ottobre. Verosimilmente l’impegno turco includerà anche l’invio di truppe di terra. Ankara era rimasta finora prudente rispetto al conflitto in Siria. Sulla svolta, oltre alla crescente pressione dei rifugiati, ha influito il recente viaggio di Erdogan negli Stati Uniti.