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Terme, festival e prezzi bassi. L'Ungheria punta sul turismo

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Terme, festival e prezzi bassi. L'Ungheria punta sul turismo

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I turisti che affollano le rive del Danubio ed il centro storico di Budapest sono un raggio di sole per l’economia ungherese. Nonostante un’estate fredda e piovosa, i tanti eventi organizzati hanno contribuito ad una crescita del settore del 5% annuale nel periodo gennaio-luglio.

Oltre 5 milioni di persone hanno soggiornato in albergo, attirati dalle rinomate acque termali, dalle manifestazioni culturali, ma soprattutto dai tre grandi festival musicali molto popolari tra i giovani.

“Le entrate complessive nel settore alberghiero sono cresciute di più dell’8%”, spiega Gergely Horvath, vice direttore dell’agenzia statale per il turismo. “Si tratta del risultato migliore dell’Europa centro-orientale. A Praga, Varsavia e Bratislava il turismo è calato, mentre in Austria c‘è un leggero aumento. Per cui l’aumento dell’8% dei risultati alberghieri in Ungheria è davvero buono”.

Per un Paese con neanche 10 milioni di abitanti, i turisti tedeschi, russi e italiani imbarcati sulle crociere fluviali rappresentano un importante risorsa. Il governo punta infatti ad alzare la componente del Prodotto interno lordo generata dal turismo dall’8% al 10%.

“Oltre ai bagni termali e ai festival, ad essere molto attraenti in Ungheria sono anche i prezzi”, racconta la corrispondente di Euronews Beatrix Asboth. “Per esempio una coppetta di gelato costa solo il corrispettivo di 90 centesimi di euro nel centro di Budapest, molto meno che in Europa occidentale dove può arrivare a costare anche 2 euro e mezzo”.