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Siria: si temono vittime civili in nuovi raid, per Obama Isil sottovalutato

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Siria: si temono vittime civili in nuovi raid, per Obama Isil sottovalutato

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I raid in Siria s’intensificano, gli Stati Uniti ammettono di aver sottovalutato il cosiddetto Stato Islamico. Nella notte l’aviazione del contingente internazionale ha colpito la più grande centrale a gas del Paese a Deir El-Zor, uccidendo alcuni jihadisti. Bombardati anche i dintorni di Raqqa, a nord, roccaforte dell’Isil.

Le azioni degli estremisti in Siria sono state sottovalutate dall’intelligence statunitense, ha ammesso il presidente Barack Obama. I raid sono cominciati il 23 settembre, un mese e mezzo dopo quelli compiuti in Iraq.

Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, è stato bombardato anche un silos per cereali provocando la morte di civili, a Manbij, tra Aleppo e Kobani, al confine con la Turchia.

Dall’altro lato della frontiera, i curdi chiedono di poter sconfinare per aiutare i membri della loro comunità a Kobani, che l’Isil cerca di conquistare. Accusano Ankara di bloccarli.

Il governo turco intanto ha cambiato atteggiamento: nei prossimi giorni sarà autorizzata la partecipazione alla coalizione internazionale.