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Russia: sequestrate azioni di Bashneft, dopo l'arresto del suo magnate

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Russia: sequestrate azioni di Bashneft, dopo l'arresto del suo magnate

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Sequestrate dalla giustizia russa le azioni del gruppo Sistema nella compagnia petrolifera Bashneft. E’ un nuovo capitolo del caso già soprannominato “Yukos 2” che vede al centro il presidente del consiglio d’amministrazione di Sistema Vladimir Yevtushenkov, arrestato la scorsa settimana.

Un caso che alimenta i timori di un sempre maggiore intervento del presidente Putin nell’economia russa. In questo caso per far passare Bashneft sotto il controllo della statale Rosneft.

La giustizia russa ha confermato che Yevtushenkov, quindicesimo uomo più ricco del Paese, non impegnato in politica, resterà agli arresti domiciliari fino a novembre, con l’accusa di riciclaggio nella privatizzazione di Bashneft che Sistema controlla all’86%.

La confisca ha avuto forti ripercussioni sulla borsa di Mosca, con il rublo al minimi storici nei confronti del dollaro, a quota 39. Le azioni di Sistema hanno ceduto più del 50% dall’arresto di Yevtushenkov.