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Accordo tra Australia e Cambogia, milioni di dollari in cambio dell'ospitalità ai rifugiati asiatici

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Accordo tra Australia e Cambogia, milioni di dollari in cambio dell'ospitalità ai rifugiati asiatici

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Trentacinque milioni di dollari dal governo australiano a quello della Cambogia in cambio del rimpatrio di migliaia di rifugiati asiatici arrivati in Australia in cerca di un futuro migliore. In centinaia hanno protestato davanti la sede dell’Ambasciata di Canberra a Phnom Penh. Con oltre la metà della popolazione sotto la soglia di povertà, la Cambogia è stata ritenuta da Ong e dalle stesse Nazioni Unite inadatta a ospitare di migliaia di rifugiati in arrivo.

“L’Australia è un paese potente, e ricco” spiega una delle manifestanti davanti l’ambasciata di Phnom Penh“Possibile che non possa accogliere 100 mila persone, che vogliono vivere lì?`Perché il Primo Ministro cambogiano deve firmare questo accordo in cambio di alcuni milioni di dollari?”

“Abbiamo chiesto al governo di essere il più trasparente possibile sui dettagli di questo accordo” afferma un esponente del partito di opposizione cambogiano “In modo da capire cosa sottenda realmente. Per ora sappiamo soltanto che si tratta di un accordo segreto, il che per noi è inaccettabile”.

Dalla sua elezione nel 2013, il Premier australiano Tony Abbott ha fatto della lotta all’immigrazione il suo cavallo di battaglia. 20.000 i richiedenti asilo a Canberra soltanto nell’ultimo anno. La maggior parte dei quali è stata inviata, sine die, in centri di accoglienza dislocati in varie isole del Pacifico. Una politica che ha già provocato le denunce delle organizzazioni umanitarie.