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Francia, l'ultimo saluto a Gourdel

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Francia, l'ultimo saluto a Gourdel

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Sposato e padre due figli. Hervé Gourdel, originario di Nizza oggi non c‘è piú.

La Francia non si piega al terrore e affronta il dolore alzando la testa, andando avanti, reagendo alla sfida lanciata al mondo dal movimento terrorista dell’Isil.

Nel paese in cui lavorava, Saint-Martin-Vésubie, sulle Alpi-Marittime, dove aveva aperto un ufficio con altre guide alpine le bandiere sono a lutto e il sindaco ha richiesto un minuto di silenzio in sua memoria. Sono le 18, tutto tace.

Gourdel è stato ucciso solo per la sua nazionalità, e i suoi connazionali, le donne francesi si sono uniti nella condanna per la sua morte e nella vicinanza alla sua famiglia.

“Oggi le montagne sono in lutto – dice una donna -. La Francia e l’umanità sono in lutto. Per questo è importante essere qui, oggi”.
Una marcia in memoria di Gourdel è prevista sabato mattina alle 11 a Nizza.

Anche in Algeria sono tutti sotto shock per questa vicenda, soprattutto perché dagli anni ’90, gli anni bui, non ci sono più stati fatti del genere.

“L’Islam è innocente, non c’entra con questi atti – dice un residente di Tizi Ouezou -. L’islam è una religione pacifica. Sono veramente dispiaciuto”.

Un fatto che si è svolto in una zona isolata delle montagne e lontana da Algeri. Ma, qui la gente è dispiaciuta, tutti sono dispiaciuti.