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Alexander Nanau filma in diretta "Toto e le sue sorelle"

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Alexander Nanau filma in diretta "Toto e le sue sorelle"

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Tre bambini ed una madre in prigione. Una storia di sopravvivenza nei sobborghi fatiscenti e malfamati di Bucarest

Toto ha dieci anni le sue sorelle Ana e Andrea di 15 e 17 devono provvedere a lui mentre la madre è in carcere per droga.

“Toto e le sue sorelle”, presentato al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastian, è diretto dal regista tedesco Alexander Nanau.

Il regista, di origini rumene, ha vinto un Emmy Award con il suo documentario “Il mondo secondo Ion B”.

Lo incontriamo a Bucarest in Romania dove sta dando gli ultimi ritocchi al montaggio di quest’ultima sua opera.

“Il lavoro non è diverso da quello di un regista con degli attori veri, le cose accadono attraverso le relazioni umane, se si riesce a connettere e ad infondere sicurezza tutto funziona da solo. E’ come in una qualsiasi relazione: il compagno migliore è quello che ti fa arrivare al punto in cui non devi più fingere e puoi essere te stesso. Questo è il mio ruolo come regista. Stabilire una connessione di fiducia in cui le persone possono essere se stesse.” dice il regista, Alexander Nanau.

“Il modo in cui è fatto il film, in cui non si sente la presenza dei registi ci fa andare al di là del documentario classico.— continua il regista — Per lo spettatore è come guardare un film d’azione sulla vera vita delle persone. Non ho mai costruito la scena è stato come filmare la vita reale che avevo davanti alla telecamera. Poi ho dato una struttura alla storia in sala di montaggio, ci ho messo un anno e mezzo a fare il documentario.”

Nanau ha seguito i bambini per oltre un anno. Ma quando la madre è stata finalmente rilasciata dal carcere, dopo sette anni, la scena non è stata una ricongiunzione familiare…

“Alla fine i tre bambini capiscono che ce la possono fare meglio senza la loro madre”, conclude il regista.