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Isil, bombardamenti americani sulla provincia di Raqqa

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Isil, bombardamenti americani sulla provincia di Raqqa

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Primi attacchi all’Isil anche in Siria. Nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 settembre gli Stati Uniti e cinque alleati dei Paesi arabi hanno preso di mira postazioni dell’autoproclamato Stato islamico in territorio siriano.

Venti in tutto i bombardamenti, secondo quanto riferisce una organizzazione non governativa e fonti dei miliziani stessi.

Ai raid hanno partecipato Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain e Qatar.

Le operazioni sono state condotte dall’aviazione con jet e caccia bombardieri e dalla marina, con missili Tomahawk lanciati dalle navi militari.

Il Pentagono ha confermato che è stata presa di mira prevalentemente la provincia di Raqqa, città capitale del califfato.

Il governo siriano era stato informato dei bobmardamenti, secondo quanto ha riferito il ministero degli Esteri, e invitato a non interferire.

L’avanzata degli jihadisti nel nord della Siria si è fatta più imponente nell’ultima settimana, con l’assedio all’enclave curda che ha portato alla fuga verso la Turchia di oltre 130 mila persone.

In un’intervista televisiva lunedì, il segretario di Stato americano John Kerry ha affermato che l’Isil rappresenta una minaccia peggiore di Al Qaida, per l’entità dei suoi mezzi finanziari e l’ampiezza del territorio che controlla. Si tratta di un pericolo che riguarda l’intero Medio Oriente.