ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Europa mediterranea e turismo: il confronto tra Italia, Spagna e Grecia

Lettura in corso:

Europa mediterranea e turismo: il confronto tra Italia, Spagna e Grecia

Dimensioni di testo Aa Aa

Un risultato “tristemente negativo”. Non usa mezzi termini Federalberghi, l’associazione che riunisce i proprietari di hotel di tutta Italia, nel descrivere l’andamento di quest’estate appena terminata. Per la prima volta dall’inizio delle rilevazioni entrambi i mesi più caldi hanno chiuso con un calo delle presenze, lo 0,6% a luglio e lo 0,2% ad agosto. Il numero di turisti nei tre mesi estivi è rimasto piatto rispetto al 2013 e sulle entrate degli operatori ha pesato il fattore maltempo, a causa delle tante partenze anticipate.

“Quando in Italia piove di solito si dice che è colpa del governo. Federalberghi non si spinge a tanto, ma non risparmia a Roma una tirata d’orecchie”, spiega Giacomo Segantini della redazione italiana di Euronews. “Tra le misure richieste: l’abbassamento della pressione fiscale, tassa di soggiorno compresa, e l’aumento del massimale per i pagamenti in contanti”.

“Il turismo è il settore più redditizio della Spagna”, aggiunge Vincenç Batalla della redazione spagnola. “Ad agosto è stato stabilito un nuovo record di visitatori. Britannici, francesi e tedeschi hanno invaso le spiagge. Ma cosa succederà se nei loro Paese l’economia torna ad andare male e se i suoi abitanti non hanno più soldi per viaggiare?”

In effetti la nascente ripresa spagnola, testimoniata dai numeri del Prodotto interno lordo di inizio anno, ripone moltissime speranze sui visitatori. I numeri del ministero spagnolo del Turismo, ad ogni modo, lasciano ben sperare: soltanto ad agosto, per la prima volta nella sua storia, il Paese ha accolto oltre 9 milioni di viaggiatori stranieri. Al primo posto, a livello di nazionalità, si classificano come sempre i britannici, trasferitisi in massa alle Baleari. Al secondo i francesi, amanti della Catalogna. Al terzo, i tedeschi.

Ma a godere davvero di un’annata record in questo 2014 è stata senza dubbio la Grecia, Paese per il quale il turismo rappresenta il 17% del Pil. In totale le previsioni parlano di quasi 20 milioni di stranieri, 22 se si tiene conto anche delle crociere.

“Il turismo è sempre stato la punta di diamante dell’economia greca, ma quest’anno è stato il suo salvatore”, spiega Symela Touchtidou della redazione greca di Euronews. “Sono attesi 21 milioni e mezzo di turisti entro la fine dell’anno, i quali verseranno nelle tasche della Grecia 13 miliardi e mezzo di euro. Entrate vitali per Atene che combatte per uscire da una recessione durata sei anni”.

Per assicurarsele, gli operatori del settore stanno effettuando pesanti interventi al ribasso sui loro prezzi. Obiettivo: attirare i turisti stranieri, i quali in media spendono 600 euro ciascuno per ogni viaggio, a fronte di un turismo interno ormai praticamente scomparso.