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Polonia, dubbi sull'adeguatezza del nuovo ministro degli Esteri

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Polonia, dubbi sull'adeguatezza del nuovo ministro degli Esteri

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Neanche il tempo di giurare che sul nuovo governo polacco ci sono già le prime polemiche.

Riguardano il successore di Radek Sikorski.

Il ministro degli Esteri uscente, poliglotta, capace di intrecciare relazioni ad alto livello e di portare la Polonia ai tavoli internazionali in una posizione che non si vedeva da secoli.

Il successore Grzegorz Schetyna, per contro, non ha mai mostrato grande interesse per ciò che avviene fuori dai confini e, per ammissione di sua madre, ha imparato l’inglese ascoltando parlare giocatori di basket.

Lui stesso è stato sopreso della nomina da parte di Ewa Kopacz, che ha preso il posto di Donald Tusk a capo del governo dato che l’ex premier è stato eletto presidente del consiglio d’Europa.

Un ruolo al quale probabilmente, senza il lavoro di Sikorski in sette anni da ministro degli Affari esteri (ora “retrocesso” al ruolo di portavoce del Parlamento), la Polonia non avrebbe potuto ambire.

Sempre secondo quanto ha affermato la madre del neoministro Schetyna, “vista la situazione internazionale corrente sarebbe stato meglio che Sikorski fosse rimasto al suo posto”.