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"Via i cinesi dal Nicaragua". In piazza contro il Grande Canale

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"Via i cinesi dal Nicaragua". In piazza contro il Grande Canale

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I lavori del Grande Canale del Nicaragua non sono ancora partiti ma le proteste già si fanno sentire.

Sono quelle degli abitanti di Rivas, una delle zone interessate dal passaggio del canale. La sua rotta è stata tracciata da una compagnia di Hong Kong, che fa capo ad un imprenditore cinese. L’opera attraverserà tutto il paese e porterà dei grandi cambiamenti sia a livello ambientale che sociale. “Non vogliamo i cinesi qui. Non siamo contro lo sviluppo economico, vogliamo far crescere il paese, ma noi non permetteremo di realizzare quello che loro hanno in mente”, dice una donna.

Il Grande Canale del Nicaragua collegherà il Pacifico e le coste caraibiche del Paese attraverso un corso d’acqua che dovrebbe essere tre volte più lungo del Canale di Panama. Quello che preoccupa maggiormente è l’effetto che il canale avrà sul Lago Nicaragua, un’importante fonte di acqua dolce, così come l’impatto sulle comunità povere.

L’infrastruttura, del valore di 40 miliardi dollari, comprenderà due porti, un aeroporto, un lago artificiale, fabbriche e strutture turistiche.