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Gli indipendentisti ammettono la sconfitta. "Ora Londra rispetti le promesse"

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Gli indipendentisti ammettono la sconfitta. "Ora Londra rispetti le promesse"

Gli indipendentisti ammettono la sconfitta. "Ora Londra rispetti le promesse"
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Ammette la sconfitta, Alex Salmond, primo ministro scozzese e principale sostenitore del Si. Salmond tuttavia sottolinea l’alto numero di voti espressi per l’indipendenza, e ricorda al governo di Londra che ‘‘sono state fatte delle promesse che adesso vanno onorate’‘

“La Scozia ha deciso a maggioranza di non trasformarsi, ora, in uno stato indipendente. Accolgo il verdetto popolare e faccio appello agli scozzesi affinché accettino la democratica volontà del popolo di Scozia”.

Pur sconfitti, i sostenitori dell’indipendenza avvieranno subito nuovi negoziati con Londra, per mettere nero su bianco le offerte di maggiore autonomia avanzate da Cameron.

“I sostenitori del Si restano in attesa, mentre i partigiani del No festeggiano con discrezione. Tutti ora pensano ai nuovi poteri che arriveranno alla Scozia”.

SOMMARIO

  • no al 55%, il sì si ferma al 44,58%
  • Cameron, devoluzione poteri non solo a Edimburgo
  • Salmond, accettiamo democraticamente la sconfitta
  • sterlina ai massimi su euro da 2012