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Mercati, Londra e la sterlina festeggiano l'esito del referendum scozzese

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Mercati, Londra e la sterlina festeggiano l'esito del referendum scozzese

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Esauritasi in un bicchier d’acqua la tempesta del referendum scozzese, sulla city torna il sereno. La Borsa di Londra ha chiuso con un guadagno dello 0,27%. Ma la vincitrice nella giornata dei mercati è stata senza dubbio la sterlina, balzata ai massimi da due anni sull’euro. Proprio le conseguenze sulla valuta britannica di un’eventuale vittoria dei “Sì” avevano fatto perdere il sonno agli investitori.

“La cosa più importante è la fine dell’incertezza”, commenta Chris Beauchamp, analista di IG. “Non avremo 18 mesi di negoziati sulla sterlina o sulla condivisione del debito e ora il discorso sui fondamentali economici torna prioritario. Si può dire che un aumento dei tassi nel 2015 è ora più probabile dato che la Banca d’Inghilterra non deve più preoccuparsi della Scozia”, conclude.

Ma, si sa, i mercati guardano sempre in avanti e quello che è successo oggi è già storia vecchia. La maggior parte delle piazze europee, trainate da Londra, a fine seduta avevano già bruciato gran parte dei guadagni.

Parigi ha virato leggermente in negativo sulle voci di un possibile downgrade della Francia da parte di Moody’s. Milano, la peggiore, ha chiuso invece con una perdita dello 0,74%. Positiva invece Madrid, con gli occhi dei listini puntati sulla vicina Catalagna e sull’effetto distensivo dell’esito del referendum scozzese.