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Scozia: no all'indipendenza dal Regno Unito - Il racconto della giornata

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Scozia: no all'indipendenza dal Regno Unito - Il racconto della giornata

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Alla fine la Scozia ha detto no all’indipendenza dal Regno Unito. Al termine di uno storico referendum che ha diviso la nazione e tenuto l’Europa con il fiato sospeso, gli unionisti hanno ottenuto oltre il 55% dei voti contro il 44.7% degli indipendentisti.

Tira un sospiro di sollievo il premir britannico David Cameron: l’unione tra Scozia e Inghilterra sancita tre secoli può continuare. “Come ho già detto durante la campagna elettorale, mi si sarebbe davvero spezzato il cuore vedere alla fine il Regno Unito dividersi. So che il mio sentimento era condiviso da moltissime persone, non solo qui nel nostro paese, ma in molte altre parti del mondo. Così ora è arrivato il momento di guardare al futuro uniti. gli scozzesi Avranno più poteri sulla gestione dei loro affari ma che questo varrà ugualmente per gli abitanti di Inghilterra, Galles e Irlanda del nord”.

Il leader del no Alistair Darling ha parlato di una notte straordinaria:“le votazioni si sono concluse, e gli elettori hanno espresso il loro verdetto. Abbiamo optato per il progresso e il cambiamento di Scozia e Regno Unito, restando legati e uniti”, ha sottolineato Darling.

Gli indipendentisti promettevano un Paese sovrano e ancorato alla sterlina ma l’unità ha prevalso sulle divisioni.

SOMMARIO

  • no al 55,3%, il sì si ferma al 44,7%
  • Cameron, devoluzione poteri non solo a Edimburgo
  • Salmond, accettiamo democraticamente la sconfitta
  • sterlina ai massimi su euro da 2012