ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Uber vs taxi, ogni capitale europea è un campo di battaglia

Lettura in corso:

Uber vs taxi, ogni capitale europea è un campo di battaglia

Dimensioni di testo Aa Aa

Uber sì. Uber no. Uber… forse? Difficile a credersi ma persino nella pragmatica Germania l’applicazione che permette di trovare una vettura con conducente sta provocando un putiferio.

In particolare Uberpop, versione “car sharing” del servizio che permette a chiunque di improvvisarsi tassista. A fine agosto, i tassisti tedeschi (quelli veri, stavolta) si erano rivolti ad un tribunale di Francoforte ottenendo un bando a livello nazionale. L’azienda ha fatto ricorso, riottenendo semaforo verde questo martedì.

“Forse, almeno per un po’, questo potrebbe essere un miglioramento per i consumatori, grazie alla maggiore concorrenza”, commenta Gerd Lottsiepen, portavoce dell’associazione tedesca per la mobilità alternativa.

“Quando funziona, Uber costa meno dei taxi. Ma la domanda è se un sistema di questo tipo può durarare, se è sostenibile. La mobilità sostenibile significa che i conducenti guidano veicoli che sono regolarmente controllati, in modo sicuro. Con i tassisti che lavorano per una compagnia è semplicemente più facile imporre degli standard di qualità minimi”, conclude.

In quasi tutte le capitali europee il servizio ha incontrato delle resistenze. A Bruxelles una sentenza ha vietato il servizio Uberpop e minaccia multe salatissime. Nessun problema, invece, a Dublino.

A Londra il discorso è complesso: a giugno è andata in scena la protesta dei tradizionali taxi neri, perché i conducenti di Uber avevano ricevuto il permesso di installare il tassametro. Uberpop invece è vietato.

A Parigi il servizio tradizionale è finito sotto attacco da parte di alcuni legislatori, anche se una corte giudiziaria ha recentemente rimosso l’obbligo di aspettare 15 minuti tra una corsa e l’altra.

Per i conducenti di Uberpop si preannunciano multe salatissime, proprio come a Barcellona, in Spagna. A Madrid, invece, dove il servizio ha scatenato una vera e propria sommossa da parte dei tassisti, manca del tutto una regolamentazione da parte del governo, il che relega Uber in una sorta di zona grigia. In Italia il servizio è presente a Milano e a Roma, e sta per sbarcare a Genova.