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Scozia: il voto a Killin, l'importanza di una scelta

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Scozia: il voto a Killin, l'importanza di una scelta

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Questa è l’ultima volta che il sole sorge sulla Scozia attuale: comunque vadano le cose nel referendum odierno, cambierà molto per la regione.

Alle sette di mattina il seggio elettorale nella cittadina di Killin, nelle Highlands, ha aperto le porte, e i più mattinieri erano già pronti a mettere la loro croce sulla fatidica scheda.

“Non votavo da circa vent’anni, e quindi si capisce quanto sia importante questo voto per me”.

Per la prima volta si può votare già a sedici anni, e senza bisogno di esser cittadini: votano anche gli stranieri residenti, come questa proprietaria di un Bed and Breakfast:

“È molto importante perché vivo qui, lavoro qui, pago le tasse, amo questo Paese e sono convintissima di andare a votare, molto più di quanto lo ero in Olanda”

Tutti gli analisti concordano, l’affluenza alle urne sarà molto alta. Dei quattro milioni di elettori, potrebbe votare quasi il 90%.
Ma se decidere di votare è stato relativamente semplice per loro, decidere come votare è molto più complicato.

“Mi ci è voluto un po’ per decidere, è stata dura, ho cambiato idea un po’ di volte ma alla fine sono abbastanza certo di aver scelto bene”.

Il territorio scozzese non è dei più agevoli, e per accelerare il processo si è deciso di usare gli elicotteri per portare i voti delle isole agli uffici elettorali regionali per il conteggio.

Joanna Gill, l’inviata di euronews:
“Le Highlands sono una delle regioni scozzesi meno densamente abitate, ma ogni voto è importante in un referendum il cui esito sembra molto incerto. Gli abitanti di Killin sono perfettamente consapevoli di quanto possa pesare la loro decisione sulla storia”.