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In Scozia è il giorno di Alex Salmond, il ribelle che ha sfidato Londra

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In Scozia è il giorno di Alex Salmond, il ribelle che ha sfidato Londra

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Alexander Elliot Anderson Salmond insegue il sogno dell’indipendenza scozzese dalla fine degli anni ’70. Nato nel 1954 vicino Edimburgo, laureato in economia e storia medievale alla prestigiosa Università di St. Andrews, ha lavorato a lungo per la Royal Bank of Scotland come economista.

Leader dello Scottish National Party, il Partito nazionalista scozzese, Salmond ha sempre voluto imporre la sua figura di ribelle.

Una figura che non teme il confronto, nel 1982 fu brevemente espulso dal partito dopo essersi messo alla testa di un gruppo ‘dissidente’. Il suo impegno infaticabile lo ha portato prima a Westminster e, nel 2007, sulla poltrona di Primo ministro di Scozia. Un evento storico per i nazionalisti che vincono anche le elezioni del 2011, ottenendo la maggioranza assoluta.

Un risultato che spalanca le porte all’occasione della vita. Nell’ottobre del 2012, Salmond ottiene il via libera del primo ministro britannico David Cameron al referendum sull’indipendenza scozzese. Si firma l’accordo di Edimburgo.

Wee Eck – questo il suo soprannome – in una biografia del giornalista David Torrance, viene descritto come dispotico e aggressivo. Opportunista e populista. Un camaleonte.

Ma Alex Salmond è anche un uomo di spettacolo in grado di lottare con i politici venuti da Londra come Alistair Darling del partito laburista britannico, leader della campagna per il No all’indipendenza

Wee Eck lo surclassa durante un dibattito e stravolge i sondaggi con un discorso che va dritto al cuore degli scozzesi: “La battaglia per l’indipendenza si basa su un semplice pronome: nessuno – le parole pronunicate il 25 agosto – Nessuno, assolutamente nessuno, difenderà gli affari di questo paese meglio delle persone che in Scozia vivono e lavorano. Nessuno ha più a cuore la Scozia. Così come nel 1979, i gufi dicono che non possiamo farlo. Non possiamo fare ciò che è scontato in qualsiasi altro paese. Quelle persone, ora come allora, si sbagliano”.

Il ‘first minister’, Alex Salmond, ha affiancato il suo nome alla storia della Scozia.