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Euro 2020: ecco le città candidate

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Euro 2020: ecco le città candidate

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Escluse Londra e Monaco di Baviera, candidate per il pacchetto “Euro 2020 semifinali-finale”, quali sono le altre 17 città eleggibili per i primi Campionati Europei di calcio itineranti?

A Roma, lo stadio Olimpico, che sarà rinnovato entro il 2017 con lavori in diverse parti dell’impianto, è candidato ad ospitare tre partite della fase a gironi e almeno una gara di ottavi e quarti di finale.

Tra le 19 candidate c‘è anche l’Olanda con l’Amsterdam Arena. L’impianto è di recente costruzione – è stato inaugurato nel 1996 – e nel 2013 ha ospitato la finale di Europa League tra Chelsea e Benfica.

Il Belgio punta invece su uno impianto nuovo di zecca, l’Eurostadium di Bruxelles, i cui lavori dovrebbero partire a breve: costerà oltre 300 milioni di euro e ospiterà i match casalinghi della nazionale belga.

L’Aviva Stadium di Dublino è stato inaugurato nel 2010 e negli ultimi anni è stato utilizzato dalle nazionali irlandesi di calcio e di rugby. Nel 2011 ha ospitato la finale di Europa League tutta portoghese tra Porto e Braga.

San Pietroburgo, la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione, si propone con la nuovissima Zenit Arena, un impianto da 69.500 posti. Lo stadio, che ospiterà la Coppa del Mondo 2018 e gli incontri casalinghi dello Zenit, dovrebbe essere completato nel maggio 2016. Si parla di un investimento di 934 milioni di euro.

A Budapest, capitale dell’Ungheria, il prossimo anno inizieranno i lavori per il nuovo Puskás Ferenc Stadium, dedicato alla grande leggenda del calcio nazionale. Lavori che dovrebbero terminare nel 2018. La struttura, che accoglierà circa 68.000 spettatori, dovrebbe costare intorno ai 350 milioni di euro e verrà utilizzata principalmente per partite di calcio.

Il nuovissimo San Mames di Bilbao, nei Paesi Baschi, si candida a per Euro 2020. Completata nel 2013 dopo oltre tre anni di lavori, la struttura che ospita le partite casalinghe dell’Athletic Bilbao puo’ accogliere circa 53.000 spettatori.

Rinnovato recentemente, l’ultracentenario Hampden Park di Glasgow, in Scozia, ha una capacità di 52.000 posti. Ci giocano il Queen’s Park F.C. e la Nazionale scozzese ed ha già ospitato la finale di Champions League nel 2002.

Il Parken Stadium di Copenaghen, in Danimarca, con i suoi 38.000 posti, è candidato malgrado non rispetti gli standard Uefa, in termini di accessibilità. Qualora venisse scelto, dovrà essere risistemato.

Anche l’Arena Nazionale di Bucarest, in Romania, è già esistente. Nell’impianto da 55.000 posti, inaugurato nel 2011, si è tenuta la finale dell’Europa League 2012, vinta dall’Atletico Madrid.

Lo Stadio Nazionale di Sofia, in Bulgaria, infine non c‘è ancora e sarà costrutito solo se la città verrà eletta. In quel caso, partiranno i lavori, che dovrebbero terminare nel 2017, per un totale di 50 milioni di euro.

Cardiff, in Galles, si presenta con il Millennium Stadium, il noto impianto di rugby e calcio inaugurato nel 1999. Con i suoi 74.500 posti a sedere, per anni è stato il più grande stadio del Regno Unito, prima di essere superato da Old Trafford, Twickenham e Wembley.

Stoccolma, capitale svedese, propone invece la nuova Friends Arena, che ha già ospitato la finale dei Campionati Europei femminili del 2013. Completata l’anno precedente, la struttura, che dispone di un tetto retrattile, puo’ accogliere circa 50.000 spettatori. Si tratta del più grande tra gli stadi nordici e del terzo stadio indoor del vecchio continente.

Il Baku Olympic Stadium, in Azerbaijan, è uno stadio in costruzione e che verrà completato il prossimo anno. In uso alla nazionale di calcio azera, avrà una capacità di 68.000 posti e, anch’esso, un tetto retrattile.

Minsk, capitale della Bielorussia, si candida con la Dinamo Arena. L’impianto è ancora in fase di progettazione e dovrebbe essere pronto per il 2019. Verranno investiti circa 115 milioni di euro e potrà accogliere 33.000 spettatori.

L’Arena Filip II è uno stadio situato a Skopje, capitale della Repubblica di Macedonia, i cui lavori furono completati 5 anni fa. Ora ha una capienza di 33.000 posti a sedere, ma non rispetta gli standard in termini di capacità minima e accessibilità.

Il Teddy Stadium di Gerusalemme, infine, è un impianto già esistente ma che verrà ristrutturato entro il 2019 per portare la capienza da 32.000 a 50.000 posti. Qui si è disputata la finale degli Europei di calcio Under 21, lo scorso anno.