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Scozia: il peso degli indecisi

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Scozia: il peso degli indecisi

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Alistair Sandford, euronews:
Siamo all’ultimo giorno di campagna referendaria in Scozia e ad Edimburgo abbiamo raggiunto Joanna Gill.
Quale atmosfera si respira in città oggi, Joanna?

Joanna Gill, euronews: Direi che l’atmosfera è assolutamente febbrile. Agli scozzesi restano meno di 24 ore per decidere il voto e i due schieramenti stanno soprattutto cercando di convincere gli indecisi. Questa mattina ho parlato con diverse persone che dicevano che nessun dei due schiaramenti le ha davvero convinte. Quindi qui nella capitale scozzese ci aspetta una giornata di campagna elettorale ancora molto intensa.

Alistair Sandford, euronews: A meno di 24 ore dal voto quanti sono gli indecisi?

Joanna Gill, euronews: Secondo gli esperti sono tra l’ 8 e il 10%. E saranno proprio loro ad essere decisivi nel voto.
Perché secondo i sondaggi che girano in queste ore, viene attestato il fronte del “No”, quindi gli unionisti, al 51%
e il 49% per il “Si”. Siamo quindi a un testa a testa. Il voto oscillerà sulla base della scelta degli indecisi che secondo i sondaggi sono soprattutto elettori donne. Sempre secondo i sondaggi, le donne sono restìe a prendere rischi, come quelli sul cambio della moneta o sulle modifiche al Servizio Sanitario Nazionale. Quindi potrebbe essere che il voto si orienti verso il “No”, ma è presto per dirlo. Parlando anche con degli esperti dicevano che l’esito resta un incognita.

Alisdair Sandford, euronews: Ma c‘è la sensazione che si sia a un momento storico? Un punto di non ritorno, in cui una votazione cambierà per sempre la vita, il volto di una nazione, della Scozia e del Regno Unito?

Joanna Gill, euronews: È un sentimento presente nella retorica utilizzata in questi giorni dai due leader. David Cameron ha lanciato un appello molto toccante dicendo che nel caso della vittoria del “Si” sarà terribile. La separazione sarà disastrosa. Aveva quasi le lacrime agli occhi.
Anche il primo ministro scozzese, Alex Salmond ha parlato di una via di non ritorno, dicendo che è una chance unica per una generazione quella di potersi esprimere sull’indipendenza. Nel suo partito, il Partito Nazionale scozzese, da cui milita da anni si è sempre impegnato per l’indipendenza. Quindi sì, si respira la portata storica del momento, anche nel resto del paese. Gli scozzesi ne sono consapevoli, ed è per questo motivo credo che ci sono ancora tanti indecisi che forse non andranno nemmeno a votare perché la responsabilità è troppo grande.