ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

"Federalismo per battere l'indipendentismo". La ricetta di Pedro Sánchez

Lettura in corso:

"Federalismo per battere l'indipendentismo". La ricetta di Pedro Sánchez

Dimensioni di testo Aa Aa

Cambiare la Costituzione spagnola e puntare su un’Europa federale. Alla vigilia del referendum scozzese, il nuovo leader del Partito Socialista spagnolo, Pedro Sánchez,
ci illustra la sua ricetta per salvare il suo paese e l’Europa dalle spinte centrifughe dell’indipendentismo.


Marta Vivas, euronews
“Cominciamo parlando della sua carriera politica. Da dove viene la sua scelta di militare nella politica?”.

Pedro Sánchez, Segretario Generale del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE)
“Oggi in Spagna e in diversi altre parti d’Europa in molti guardano all’avvenire come a una minaccia. Io vorrei trasformare questo avvenire minaccioso in un futuro di opportunità. Appena due anni e mezzo fa non ero ancora un politica, facevo il docente all’università. Il mio impegno politico mira a una modernizzazione della Spagna e dell’Europa attraverso la creazione di posti di lavoro e di opportunità, perché il mondo possa riscoprire un’Europa competitiva, un’Europa delle opportunità e un’Europa che sia ambasciatrice di pace nel resto del mondo”.


euronews
“Che tipo di socialista è lei? Quali sono le sue proposte?”.

Pedro Sánchez
“Riformista, modernizzatore. Ritengo che la Spagna debba modernizzare la sua economia. Credo che la Spagna, e l’Europa, debbano andare verso più trasparenza, più partecipazione e più democrazia nelle loro istituzioni. Dobbiamo batterci contro la corruzione, che oggi è il principale veleno della nostra democrazia. E dobbiamo creare nuovi posti di lavoro, soprattutto per i giovani”.


euronews
“Podemos ha ottenuto oltre un milione di voti alle elezioni europee e il partito ha oggi cinque deputati al Parlamento europeo. Come spiega i numeri di questo successo?”.

Pedro Sánchez
“Non saprei dirle. Credo però che la politica sia costruire, non distruggere. Per questo sarò sempre dalla parte di chi la considera come un progetto che faccia sognare, portatore di un messaggio ottimista che guardi avanti. Non dobbiamo tornare indietro di cinquant’anni. In questo momento ci sono in Spagna persone che guadagnano 340 euro al mese e così non si può certo vivere. Non si creano abbastanza impieghi e quelli che vengono creati sono molto precari. La priorità è quindi offrire opportunità d’impiego e di lavoro decenti”.


euronews
“In una recente intervista lei ha detto che ‘il populismo conduce al Venezuela di Chavez‘. Che cosa intendeva? Che definizione dà al populismo?”.

Pedro Sánchez
“Proposte come quella che ho fatto, di una riforma del sistema fiscale che introduca contribuzioni maggiori per i titolari di grandi patrimoni e alleggerisca invece la pressione sui lavoratori e le classi medie, sono proposte realiste e giuste sul piano sociale. Proporre di nazionalizzare tutti i settori strategici dell’economia è invece semplicemente impossibile. Tra un impegno per la giustizia sociale che resti con i piedi per terra, e una proposta di false soluzioni a veri problemi, io opto per il primo”.


euronews
“Il suo partito, qualche anno fa, ha appoggiato l’austerity. Ritiene che queste misure abbiano aiutato lo spagnolo medio?”.

Pedro Sánchez
“Ci sono diversi modi di fare politica in momenti difficili come quello che sta attraversando l’Europa con l’austerity. Credo che l’Europa debba cambiare la sua politica economica. Ho proposto l’adozione di un piano di investimenti pubblici, specifico per tutti i paesi che presentino una disoccupazione superiore al quindici per cento. Ho proposto che i programmi di sostegno in favore dei giovani, che ora sono limitati agli under 25, vengano estesi fino ai 30 anni. Perché? Per esempio, perché in Europa ci sono molti giovani fra i 25 e i 30 anni che sono disoccupati. Quindi la Spagna, come il resto d’Europa, deve passare dalle politiche di austerità a politiche per la crescita e il rilancio dell’occupazione. E’ in quest’ottica che, visto il contesto, la Spagna deve quindi poter contare anche sul sostegno delle istituzioni europee”.


euronews
“Parliamo ora della Scozia. La sua indipendenza, secondo lei, che impatto avrebbe sul resto d’Europa e sulle altre regioni con aspirazioni indipendentiste?”.

Pedro Sánchez
“In molti casi ciò che è importante e che conta è sapere come si concretizzano, materialmente, le aspirazioni che si manifestano attraverso questo voto. Se devo puntare su qualcosa, punto su un’Europa unita e forte. E su una Scozia che sia anche unita e forte, nell’Unione Europea e nel Regno Unito”.

euronews
“Simili aspirazioni indipendentiste possono però esercitare una certa influenza anche su altre regioni…”.

Pedro Sánchez
“Immagino alluda alla Spagna e al dibattito in Catalogna… Credo che quanto si debba fare in Catalogna è quanto ho già detto sia a Rajoy che ad Artur Mas: affrontare cioè un processo di rinnovamento della Costituzione. Per 35 anni si è dimostrata molto efficacie, ma è vero che è arrivato il momento di rinnovarla. Dobbiamo riorganizzare la convivenza degli Spagnoli sul piano territoriale e le competenze di ogni livello istituzionale, in Spagna e nell’Unione Europea. E per questo è imprescindibile una riforma della nostra Costituzione. Voglio una Catalogna che in Spagna sia all’avanguardia del cambiamento politico, economico e sociale che noi socialisti ci proponiamo di difendere. Non una Catalogna indipendente dalla Spagna”.


euronews
“Come potrebbe la riforma costituzionale di cui parla riconoscere più autonomia alle regioni? E quale sarebbero i benefici per la Spagna?”.

Pedro Sánchez
“Di fatto ciò di cui parliamo è una riorganizzazione delle competenze. Molti ancora non sanno in quali campi è responsabile ciascun livello dell’amministrazione. A differenza di oggi, questa ripartizione andrebbe quindi riconosciuta nella Costituzione: chi è responsabile in materia di salute pubblica, chi per l’educazione, chi per la politica linguistica… E poi, ancora, come si articola il finanziamento alle regioni, che pure sfugge alla disciplina della Costituzione. Credo che tutto ciò semplificherebbe la vita ai cittadini e soprattutto, permetterebbe allo Stato di risparmiare, perché gli garantirebbe maggiore efficacia. Pensiamo a modelli federali come quelli della Germania o degli Stati Uniti. In Europa, noi socialisti sosteniamo che l’Europa debba abbracciare un modello federale. Quando parliamo di ‘più Unione Europea’ è questo che intendiamo. Ed è anche quanto difendiamo in Spagna”.


euronews
“Torniamo alla Scozia. Quale dovrà essere la posizione della Spagna, se la Scozia chiederà di aderire all’Unione Europea?”.

Pedro Sánchez
“Se punto su qualcosa, è su questa unione forte e solida alla quale apparteniamo. Rispetto alla quetione catalana ritengo che dobbiamo senza dubbio sostenere gli argomenti della comprensione e della convivenza. E soprattutto riconoscere che in seno alla Spagna, il popolo catalano è portatore di specificità che meritano di essere riconosciute. Non è concepibile una Spagna senza la Catalogna e non è concepibile una Catalogna senza il resto della Spagna. E’ però difficile quando ci sono dirigenti politici che chiedono ai cittadini di scegliere fra essere spagnoli o catalani. Piuttosto che di fratture, credo che la politica spagnola e quella catalana abbiano ora bisogno di molta saggezza e di molto coraggio, per poter affrontare insieme le sfide che ci attendono”.