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Europa e Ucraina firmano storico accordo ma lo rimandano di un anno

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Europa e Ucraina firmano storico accordo ma lo rimandano di un anno

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Glorificazione di un accordo rinviato. Il Parlamento Europeo e quello ucraino hanno ratificato un accordo definito storico di associazione e libero scambio contro cui Mosca si è a lungo battuta.

Per aumentare la simbologia le firme sono avvenute simultaneamente a Strasburgo e a Kiev con un collegamento video. Un evento certo cruciale nel quadro della crisi attuale ma enfatizzato per lasciare in secondo piano un elemento significativo: l’applicazione dell’intesa economica è stata rinviata al 1 gennaio 2016. Un modo per non aggravare lo scontro tra Russia ed Europa di fatto già in atto.

Da Mosca i commenti a caldo di due deputati di Russia Unita: “Credo che tutti se lo aspettassero” dice Nikolay Valuyev. “La Russia ha sperato fino all’ultimo momento che l’Ucraina non distruggesse le fondamenta economiche su cui si basa. Ma a giudicare dai segnali che arrivano da Kiev non c‘è logica nelle loro azioni”.

“Non appena questi accordi saranno effettivi” afferma Franz Klintsevich “saremo costretti a chiudere le nostre frontiere a molti prodotti perchè capiamo bene che l’alta qualità a costi concorrenziali dei prodotti provenienti dall’Europa non ha paragone nè con i prodotti ucraini nè con quelli russi”.

Per quanto simbolico l’accordo, inteso come allontanamento dalla Russia di Putin, è stato votato all’unanimità dal Parlamento ucraino. Meno netta la posizione degli eurodeputati con 535 sì, 127 no e 35 astensioni.