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Svezia, vince la sinistra. Socialdemocratici al governo. Boom per l'estrema destra

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Svezia, vince la sinistra. Socialdemocratici al governo. Boom per l'estrema destra

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Dopo 8 anni la Svezia volta pagina e vira a sinistra. I socialdemocratici di Stefan Löfven tornano a guidare il Paese strappando il governo alla coalizione di centrodestra, ma senza raggiungere la maggioranza assoluta. Questo significa che si potrebbe formare un governo di minoranza. Löfven si è detto pronto a lavorare insieme ad partiti democratici, sbarrando la porta solo all’estrema destra.

“Ora dobbiamo mostrare la nostra leadership. Contano i fatti, ma serve anche avere del tempo per riflettere. La Svezia avrà un esecutivo in grado di governare ma senza i Democratici Svedesi”, ha sottolineato Löfven.

Ed è proprio questa destra radicale, xenofoba e antieuropea il vero dato sorprendente. I populisti del 35enne Jimmie Akesson sono diventati la terza formazione politica svedese con oltre il 12% dei consensi, il doppio rispetto alle elezioni di 4 anni fa.

La Svezia deve fare i conti con un alto tasso di disoccupazione, con il problema dell’integrazione degli immigrati, e diversi indicatori sociali in ribasso. Questioni di non poco conto che sono costate caro al centrodestra. Il premier conservatore Fredrik Reinfeldt incassa la sconfitta e annuncia le dimissioni.

Quel che è certo è che i risultati di questo voto avranno un impatto di grande importanza per l’intera Unione Europea.