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Parigi, summit sull'Iraq per combattere lo Stato islamico

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Parigi, summit sull'Iraq per combattere lo Stato islamico

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Combattere lo Stato Islamico grazie alla coalizione internazionale promossa dagli Stati Uniti. Questa la priorità della conferenza che si tiene oggi a Parigi sulla sicurezza in Iraq. Londra e Washington unite più che mai contro il nemico e pronte a tutto pur di scovare gli assassini dell’ostaggio britannico, come riferito dal numero uno di Downing Street David Cameron.

“Lavoreremo con il governo iracheno per fare in modo che possa rappresentare tutto il popolo e possa essere in grado di affrontare la minaccia estremista. Sosterremo il governo regionale curdo nella sua lotta contro lo Stato Islamico. Non si tratta di inviare le nostre truppe sul posto, si tratta di lavorare con gli alleati per contrastare la minaccia del terrorismo”, ha dichiarato il premier britannico Cameron.

Londra, dopo la brutale uccisione del cooperante David Haines, si è detta pronta a prendere ogni misura necessaria per distruggere gli estremisti dell’ISlL. Ma attenzione a non confondere i jihadisti con i musulmani. I primi sono solo dei mostri. Pensiero condiviso anche dalla famiglia della vittima.

“Non dobbiamo biasimare la fede musulmana per colpa dell’ISIL, la colpa non è delle persone di origine mediorientale. E’ lo Stato Islamico ad essere pericoloso, rappresenta una minaccia per ogni nazione, ogni religione, ogni politica e per tutte le persone. L’estremismo radicale resta la principale minaccia per la sicurezza di ogni persona nel mondo”, ha fatto sapere il fratello del volontario inglese giustiziato.

Intanto i miliziani, che hanno già preso il controllo di vasti territori in Iraq e Siria, ora minacciano di uccidere anche il quarto ostaggio britannico.