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Iraq: Conferenza di Parigi, le reazioni a Baghdad

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Iraq: Conferenza di Parigi, le reazioni a Baghdad

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A Baghdad non c‘è molto spazio per l’entusiasmo: la Conferenza di Parigi è stata seguita con grandi speranze, ma soprattutto con realismo: abituati alle delusioni, gli iracheni aspettano di vedere i fatti e sottolineano alcuni aspetti ancora non chiari:

“Spero che sarà una cooperazione vera tra il governo e le forze di sicurezza, con questa alleanza, e che risulti positiva, se Dio vuole. E spero davvero che formino questa alleanza al più presto possibile”.

“I costi di questa operazione, per esempio: li dovrà pagare l’Iraq? Le operazioni aeree dovranno essere pagate dall’Iraq? E in quanto alla mobilitazione: vedremo arrivare truppe dall’estero, o istruttori stranieri per il nostro esercito? Tutte queste domande non hanno ancora avuto risposte dal governo. Il governo dovrebbe chiarire”.

Al di là della conferenza parigina, nata con lo scopo di organizzare anche gli sforzi in campo umanitario e politico, gli Stati Uniti si sono attivati per avere il massimo numero di alleati nella regione, per le operazioni militari.