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Referendum in Scozia, Washington dalla parte degli unionisti

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Referendum in Scozia, Washington dalla parte degli unionisti

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Il referendum per l’indipendenza scozzese suscita poco interesse tra gli americani, la maggior parte dei quali conta antenati in Scozia e nel resto del Regno Unito. Nessun dubbio per il Presidente Obama,che ha affermato:“Il Regno Unito deve essere un alleato forte e unito”.

Una posizione ribadita questa settimana anche dal Dipartimento di Stato statunitense.
Come spiega la portavoce Marie Harf:“Abbiamo tutto l’interesse a far si che il nostro piu vicino alleato, il Regno Unito, resti un partner forte, unito ed efficace. L’ultima parola, pero, spetta alla popolazione scozzese.

A creare qualche problema agli Stati Uniti è la questione dei sottomarini Trident, basati in Scozia. A preoccupare Washington, poi è anche il destino della partecipazione britannica al suo programma nucleare.

Questioni delicate in questa fase storica, come spiega Jeremy Shapiro, del think tank Brooking Institutions:“La questione dei sottomarini Trident si riflette sulla sicurezza statunitense e sul ruolo che il Regno Unito ha nel garantire la sicurezza dell’occidente, nella Nato, ma anche come deterrente nucleare. Esistono, poi, dettagli tecnici sui quali gli Stati Uniti hanno un chiaro interesse”.

Washington per ora sembra tranquilla, ma voci confermano una certa attesa per i risultati del 18 settembre.

“Se gli scozzesi dovesse scegliere per il si giovedi prossimo l’amministrazione Obama accetterà in modo riluttante il risultato” afferma il corrispondente di Euronews Stefan Grobe “Per Wasington si tratterebbe di assistere al divorzio dei suoi due migliori amici. Andare avanti sarebbe difficile e rappresenterebbe l’inizio di una storia diversa”.