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Braccio di ferro Russia- UE su nuove sanzioni. Mosca avverte: colpiremo settori auto e tessile

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Braccio di ferro Russia- UE su nuove sanzioni. Mosca avverte: colpiremo settori auto e tessile

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È ormai un braccio di ferro quello tra la Russia e l’Occidente, dopo le nuove sanzioni imposte a Mosca da Stati Uniti e Unione Europea in risposta alle azioni illegali in Ucraina. Misure che iniziano a preoccupare alcuni russi ma che potrebbero avere impatti positivi per altri.

“L’aver adottato altre sanzioni può essere anche vantaggioso. Potremo puntare sui nostri prodotti e rilanciarli”, si augura questo cittadino di Mosca.

“Quello che mi preoccupa di più non sono le sanzioni che ci sono state imposte dall’Europa, ma quelle che sono state annunciate dal nostro Paese, perché ci riguardano di persona”, dice questa moscovita.

Le misure colpiranno i settori finanziario, energetico e della difesa, aumentando l’isolamento politico e i costi economici per il Paese. Immediata la risposta del Presidente Vladimir Putin che ora minaccia di colpire il settore delle auto. E non solo.

“L’utilizzo di questi meccanismi sembra un pò strano. Non capisco nemmeno il senso di queste ulteriori decisioni e a cosa si riferiscono. Forse a qualcuno non piace che il processo di pace stia cominciando a dare dei riscontri”, si chiede Putin.

Se da un lato sotto il tiro dell’Occidente ci sono imperi finanziari russi come i giganti del petrolio e delle armi dall’altra c‘è l’embargo imposto dal Cremlino che prevede il divieto di importazioni di molti prodotti agroalimentari. Una minaccia per paesi europei e non.