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Gay e minatori, un orgoglio divertente in Pride

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Gay e minatori, un orgoglio divertente in Pride

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Una storia vera ambientata in un piccolo villagio, in una valle del Galles, che ad un certo punto viene scosso da una inaspettata sopresa.

Pride ci riporta negli anni Ottanta quando un gruppo di minatori e di attivisti gay e lesbiche decisero di unire le forze contro le rigide politiche della Thatcher.

“Se chiedete a me o a chiunque altro della mia generazione quali sono gli sviluppi più importanti avvenuti nella corso della nostra vita, saremmo in molti a rispondere: l’emancipazione di uomini e donne omosessuali. Insieme forse al Movimento per i Diritti Civili in America. Queste sono cose che ci rendono orgogliosi di esserci stati. Il film è incentrato su questo per certi aspetti, e, voglio enfatizzare, lo fa in modo divertente. Si fa luce anche sullo sciopero dei minatori su cui all’epoca non c’erano molte informazioni attendibili.” dice l’attore Bill Nighy

Gli scioperi e le dimostrazioni che seguirono alla chiusura di molte miniere nel 1984, videro un’atipica dimostrazione di solidarietà ai minatori da parte di un altro gruppo bistrattato: i gay e le lesbiche.

Nella piccola comunità a Sud del Galles questo avvenne però con alcuni pregiudizi iniziali…

Alcuni dei protagonisti reali di quegli eventi erano presenti sul set, come ci racconta l’attore Andrew Scott: “Abbiamo chiuso il ponte di Westminster, è stato fantastico. Abbiamo girato di domenica mattina ed è stato molto emozionante. Quel giorno i veri gay e lesbiche che marciarono 30 anni fa erano di nuovo lì. Per noi è stato un pò strano ma per loro rivivere quel momento così importante della propria vita deve essere sembrato straordinario. L’art Department di Pride è stato eccezionale, hanno usato un sacco di foto e video forniti da queste persone. Rivedere tutto è stata un’esperienza forte per loro, l’ho trovato commovente.”

Il film britannico è stato presentato a Cannes dove ha vinto la Queer Palm

Nel cast attori d’eccezione come Andrew Scott, Bill Nighy ed Imelda Staunton.

Il regista inglese Matthew Warchus, ha sostituito Kevin Spacey come direttore dell’Old Vic Theatre di Londra.

Pride, che ha sbalordito anche al Festival Internazionale di Toronto, arriverà in Italia a Natale.