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Isis: le reazioni di Iraq e Iran all'annuncio di Obama

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Isis: le reazioni di Iraq e Iran all'annuncio di Obama

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L’annuncio di Obama sui raid aerei contro l’Isis ha scatenato reazioni a catena. In primis in Iraq, dove i jihadisti sunniti dell’autoproclamato Stato Islamico hanno occupato circa un terzo del territorio. A Erbil, capoluogo del Kurditsan iracheno, i residenti tirano un sospiro di sollievo:

-“Dichiarazioni come questa aiutano l’Iraq a superare la crisi e a sbarazzarsi degli infedeli che hanno distrutto la sicurezza e l’economia dell’Iraq”.
-“Sosteniamo queste misure perché l’Isis è un gruppo terroristico e tutto il mondo lo teme. L’Isis costituisce un serio pericolo non solo contro l’Iraq, ma anche contro il resto del mondo”.

I leader curdi in Iraq hanno fatto pressioni a livello internazionale per guadagnare il sostegno necessario per far fronte ai miliziani. Il portavoce del Governo Regionale Curdo:

“Era importante che la comunità internazionale e le grandi potenze rispondessero alla causa del popolo del Kurdistan e della sua leadership per sostenere il Kurdistan sia dal punto di vista militare che umano”.

L’Iran ha invece espresso i suoi dubbi sulla serietà e la sincerità della coalizione internazionale che gli Usa intendono giudare contro l’Isis. L’analista Mosayyeb Naimi, si allinea sulle perplessità espresse dal Ministero degli esteri:
“Quando si tratta di combattere gruppi come questo, l’Iran non farà mai parte di una campagna americana perché gli iraniani pensano che gli Stati Uniti semplicemente non siano abbastanza seri”.