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Indipendenza SI o NO? La Scozia potrebbe trascinare i movimenti separatisti europei

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Indipendenza SI o NO? La Scozia potrebbe trascinare i movimenti separatisti europei

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Il referendum sull’indipendenza della Scozia del 18 Settembre potrebbe avere ampie ripercussioni sui movimenti separatisti europei come quelli nelle Fiandre, Bretagna, paesi Baschi, Tirolo e Transilvania.

Ian Hudghton membro britannico del Parlamento Europeo e Presidente del Partito Nazionalista Scozzese sostiene che il referendum scozzese sia unico perchè è stato concordato su base legale come attuale membro del Regno Unito. “Noi non siamo separatisti. Al contrario vogliamo aderire su basi positive all’Unione Europea e al resto della comunità internazionale. Penso che questo sarebbe un beneficio per l’Unione Europea così come per la Scozia” dice Hudghton.

Intanto si parla di referendum in Catalognia nonostante il governo spagnolo abbia detto che sarebbe illegale.

“Invece è legale perché si basa sulle norme del parlamento catalano. Se questo è legittimo e fa leggi valide, perché il referendum non dovrebbe esserlo?— sostiene Josep Maria Terricabras parlamentare europeo della Catalognia e Presidente della European Free Alliance — Il referendum non è legale per le leggi spagnole ma lo è secondo quelle catalane.”

Vivien Pertusot, capo dell’ufficio di Bruxelles dell’==IFRI, Istituto Francese per le Relazioni Internazionali== non pensa che il referendum in Scozia e il voto in Catalogna avranno molte ripercussioni in Francia giusto perché il sistema politico è molto diverso da quello del Regno Unito e dalla Spagna. “Abbiamo movimenti in Corsica, in Bretagna e nei Paesi Baschi ma allo stesso tempo il referendum scozzese da noi non non avrà lo stesso impatto che forse susciterà in Catalogna” afferma Pertusot.

Al di là dalle questioni emotive sull’indipendenza i timori sono che il voto scozzese potrebbe scuotere i mercati.

I mercati sono fluttuanti sostanzialmente perché i partiti unionisti del Regno Unito hanno fatto la ridicola illazione che la Scozia non avrà diritto ad una equa quota di attivi e passività — dice Ian Hudghton — Hanno detto no, non potete usare la sterlina nonostante questa sia anche la nostra moneta. Penso che per quel che riguarda i mercati, l’incertezza possa essere attribuita alla posizione che hanno preso a Londra, ma credo che evaporerà con un voto democratico per il SI.”