ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Parigi sfora gli obiettivi di bilancio. Berlino: "Ci vuole rigore"

Lettura in corso:

Parigi sfora gli obiettivi di bilancio. Berlino: "Ci vuole rigore"

Dimensioni di testo Aa Aa

Parigi stenta e chiede flessibilità, Berlino centra gli obiettivi e richiama alla disciplina.

Proprio nel giorno in cui il suo ex Ministro delle Finanze sbarca a Bruxelles come commissario per l’Economia, ad allontanare la Francia dalla Germania è la doccia fredda del rapporto deficit-Pil.

Numeri che smentiscono le previsioni e rimandano la discesa sotto la soglia del 3% fissata dal Trattato di Maastricht.

“La mia responsabilità è di non sprofondare il paese nell’austerity”, la spiegazione affidata a un Tweet dal Ministro delle finanze francese, Michel Sapin.

#MichelSapin : « Ma responsabilité, ce n’est pas de plonger le pays dans l’austérité » #SituationEco— Ministère Finances (@Min_Finances) 10 Settembre 2014

“La conseguenza delle strategie del nostro governo – ha detto il Ministro delle Finanze francese Michel Sapin – è che, a causa di crescita e inflazione deboli, la riduzione del deficit pubblico che prevediamo sarà limitata a valori intorno al 4,3% del Prodotto Interno Lordo nel 2015 e scenderà sotto la soglia del 3% nel 2017”.

Il nostro obiettivo, ha scritto Sapin su Twitter, è di ridurre il deficit a ritmi compatibili con la ripresa della crescita.

#MichelSapin : «Notre cap, c’est celui de la réduction de nos déficits à un rythme compatible ac le retour de la croissance» #SituationEco— Ministère Finances (@Min_Finances) 10 Settembre 2014

Mentre a bacchettare Parigi è la stessa Commissione Europea, che parla di “obiettivi non conformi agli impegni presi”, l’Angela Merkel che parla al Bundestag non sembra disposta a fare sconti.

“In diversi paesi come per esempio la Spagna vediamo che le rifome stanno producendo il loro effetto e consolidando una dinamica positiva – ha detto la Cancelliera tedesca -. Dobbiamo però prendere molto sul serio il fatto che sia la stessa Commissione Europea a mettere in guardia dal rischio che rappresenterebbe per la ripresa una frenata alle riforme “.

Sospinta dal vento in poppa di una finanziaria 2015 che prevedrà il ritorno all'equilibrio per la prima volta dopo 45 anni, la Cancelliera ha detto che quanto vale per la Germania, deve valere per tutti.