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Gli effetti economici delle sanzioni contro la Russia

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Gli effetti economici delle sanzioni contro la Russia

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Le sanzioni imposte su Mosca hanno avuto grosse ripercussioni economiche

Come reazione infatti, la Russia, il secondo maggiore mercato alimentare europeo, ad Agosto ha bloccato per un anno l’importazione di alcuni prodotti dell’Unione Europea, Stati Uniti e altri paesi occidentali responsabili delle sanzioni.

Ad accusare il colpo sono gli agricoltori europei, in particolare quelli degli stati baltici, Polonia e Spagna, che ora si rivolgono direttamente a Bruxelles: “Le ripercussioni dirette delle sanzioni si hanno sugli agricoltori e sui loro guadagni. Chiediamo che l’Unione Europea prenda le misure necessarie”, dice Francisco Moreno, un agricoltore spagnolo.

Le sanzioni, d’altro lato, rappresentano un’opportunità per paesi come Egitto e Marocco, che possono vendere quantità maggiori dei loro prodotti alla Russia.

Sul fronte finanziario, sui mercati dei capitali europei è stato ristretto l’accesso delle banche di Stato russe. Le sanzioni hanno così favorito la fuga dei capitali russi verso altri mercati, come quelli arabi di Dubai e Abu Dhabi, che sono meno volatili rispetto a quelli europei, come dimostrano gli ultimi rialzi registrati ad agosto.

Il prossimo ad essere colpito dalle sanzioni potrebbe essere anche il settore dell’energia ed in particolare il gas proveniente dalla Russia.

Quest’inverno, se vuole, il Cremlino potrà lasciare l’Europa al freddo ma a soffrirne sarà anche il suo bilancio federale, metà del quale dipende dall’esportazione di gas e petrolio.