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Una Scozia indipendente dovrà ricandidarsi all'Ue

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Una Scozia indipendente dovrà ricandidarsi all'Ue

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Nei pub scozzesi non si parla d’altro. Tra dieci giorni la Scozia dovrà decidere se diventare un paese indipendente. Un si’ al referendum potrebbe avere grandi conseguenze nelle relazioni tra Edimburgo e l’Unione europea.

In un’intervista a febbraio il Presidente della Commissione europea ha dato una mano al primo ministro britannico Cameron che si schiera con il “No”. Barroso ha affermato allora che, in caso di scissione, la Scozia dovrebbe ripresentare la domanda di adesione all’Europa.

Ma a pochi giorni dallo scrutinio la Commissione europea preferisce non sbilanciarsi: “La nostra posizione non è cambiata, ce n‘è traccia scritta. Ma on è il nostro ruolo, dieci giorni prima del voto interferire con nuove dichiarazioni che sarebbero interpretate in modo parziale da questo o quel partito” – ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Pia Ahrenkilde.

Secondo il capo del governo scozzese Alex Salmond invece una Scozia indipendente rimarrebbe dentro l’Unione europea. Spiega Vivien Pertusot dell’istituto francese di relazioni internazionali : “La Scozia dovrebbe ripresentare la propria candidatura. E gli stati membri dovranno rivotare nel Consiglio. Il rischio maggiore è legato alle richieste del governo scozzese. Se Edimburgo dice, ci ricandidiamo ma non vogliamo l’euro e non vogliamo essere parte di Schenghen, sarebbe molto difficile per la Scozia mantenere tutte queste deroghe europee di cui ha goduto come parte della Gran Bretagna”

Il referendum sarà osservato con attenzione soprattutto dai secessionisti catalani e dai separatisti di altre regioni d’Europa.