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Ucraina orientale: per Amnesty "le due fazioni responsabili di crimini di guerra"

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Ucraina orientale: per Amnesty "le due fazioni responsabili di crimini di guerra"

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È il suono delle armi a fare da sottofondo al cessate il fuoco nell’ Ucraina orientale. Una tregua fragile, a tratti inesistente quella decretata venerdí scorso a Minsk che conta violazioni gravissime. Come nella città portuale di Mariupol dove i tiri di artiglieria sabato notte hanno ucciso una donna e ferito altre tre persone.

A Donetsk invece i bombardamenti hanno centrato dei distributori di benzina e sono stati presi d’assalto dei posti di blocco.

Una catena di violenza che induce i civili a riparsi nei rifugi mentre le due parti, i ribelli filo russi e le forze regolari di Kiev si scambiano accuse reciproche.

Amnesty International denuncia invece le responsabilità precise delle due fazioni nel perseguire la guerra.

“Stiamo ricevendo segnalazioni su diversi tipi di violazioni e su bombardamenti indiscriminati – racconta Salil Shetty, Segretario generale di Amnesty International – Chiediamo ufficialmente che su questi crimini sia avviata un’inchiesta per raccogliere elementi certi.Comunque da quello che abbiamo visto finora possiamo dire con relativa certezza che tutte e due le fazioni possono essere accusate di crimini di guerra”.

In cinque mesi nell’Ucraina orientale si contano oltre 2600 morti e almeno mezzo milione di rifugiati. Un conflitto che non sembra ancora aver conquistato la parola fine.