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Scozia, il vantaggio dei separatisti spaventa le borse

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Scozia, il vantaggio dei separatisti spaventa le borse

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Al di là di un cartello turistico che presto potrebbe diventare una frontiera, i mercati tremano. Le compagnie quotate a Londra esposte al mercato scozzese hanno bruciato miliardi di sterline di capitalizzazione. Ma nell’occhio del ciclone è finita soprattutto la moneta di Sua Maestà: dopo gli ultimi sondaggi che danno vittorioso il fronte del “sì”, la sterlina è finita ai minimi da ben 10 mesi sul dollaro.

Una dinamica che potrebbe continuare ancora a lungo perché, spiegano gli esperti, se c‘è una cosa che gli investitori non sopportano è l’incertezza. In caso di secessione, ad esempio, chi proteggerà e sosterrà un settore vitale per l’economia scozzese, quello dello Scotch Whiskey?

“Oggi abbiamo un’ottima rete diplomatica britannica, molto attiva nella promozione del commercio”, racconta David Frost della Scotch Whiskey Association. “Siamo in un Paese abbastanza grande che può avere accesso ed influenza per aiutare il settore e ciò potrebbe non essere più il caso se la Scozia diventasse indipendente”, aggiunge.

Meno di 12 ore dopo la divulgazione del sondaggio, il ministro delle Finanze britannico Osborne è corso ai ripari promettendo agli scozzesi maggiore autonomia, in termini fiscali, di spesa e welfare. Ma per alcuni il problema non è solo la redistribuzione delle risorse. “Io direi: votate sì per un futuro migliore”, spiega Andrew Failie, ristoratore scozzese. “Non credo che la situazione attuale sia più accettabile. Dobbiamo votare per il cambiamento e l’unico modo per avere tale cambiamento è con un voto a favore, un voto per un governo sovrano”.

Prospettiva che fa tremare ancora una volta i mercati e la valuta. Basti pensare all’impatto negativo che avrebbe sulla bilancia commerciale britannica la perdita del prezioso petrolio scozzese. Anche per gli scozzesi, però, un’eventuale secessione non sarà una passeggiata di salute: che moneta adotterà il Paese? Si farà carico di parte del debito britannico? L’incertezza, è il caso di dirlo, regna sovrana.