ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Il lungo viaggio di Ashya attraverso l'Europa

Lettura in corso:

Il lungo viaggio di Ashya attraverso l'Europa

Dimensioni di testo Aa Aa

È un viaggio pieno di ostacoli quello dei coniugi King per far curare Ashya, il loro figlio di 5 anni malato di cancro al cervello. La Repubblica Ceca è l’ultima tappa di un percorso iniziato all’ospedale di Southampton il 28 agosto.

Nel mezzo, un mandato d’arresto internazionale emesso dalle autorità britanniche dopo la denuncia dei medici inglesi la fuga in Francia e poi in Spagna.Qui, i genitori cercano di vendere una casa in Costa del Sol per procurarsi il denaro necessario a prendersi cura del piccolo lontano dal Regno Unito.

In Spagna, Brett e Naghemeh King sono arrestati e trattenuti a Madrid per diverse ore. La giustizia britannica annulla il mandato d’arresto e la coppia viene rilasciata.

Forti del sostegno dell’opinione pubblica europea, i coniugi King spiegano che non sono dei rapitori: “Il mio cuore batte forte, non mi sento bene, ma speriamo di poter vedere nostro figlio e stare con lui – sono le prime parole di Brett, appena tornato in libertà – Vogliamo mostrargli il nostro amore, perché senza di esso non c‘è scopo nella vita. Vogliamo solo aiutare nostro figlio a superare questo brutto momento perché non gli rimane molto da vivere”.

Il piccolo Ashya ritrova i suoi genitori nell’ospedale di Malaga. Qui inizia un nuovo braccio di ferro e dopo giorni di discussioni, tutte le autorità coinvolte danno il via libera all’ennesimo viaggio della speranza in Repubblica Ceca.

Ashya ha già subito, senza successo, due interventi chirurgici al cervello, il 24 luglio e il 22 agosto scorsi. Il bambino non è in grado di parlare e viene nutrito attraverso un tubo collegato a un apparecchio elettrico.

Una cura alternativa può essere rappresentata dalla terapia protonica: “Con la terapia protonica si riduce il rischio di irradiare cellule sane perché si colpiscono selettivamente le cellule tumorali – spiega Iva Tatounova, direttore del Centro per la terapia protonica di Praga – Il fascio di protoni non passa attraverso il corpo. Si ferma esattamente dove deve fermarsi, esattamente sul tessuto affetto dal tumore, dove eroga esclusivamente la dose che è necessaria”.

Il costo di questo trattamento varia dai 75.000 agli 81.000 euro, Ashya ha – secondo i medici – il 70% di possibilità di guarigione.