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Venezia: Leone d'oro al "Piccione" dello svedese Roy Andersson

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Venezia: Leone d'oro al "Piccione" dello svedese Roy Andersson

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Contro ogni pronostico, il Leone d’oro della 71esima Mostra del Cinema di Venezia è andato al regista svedese Roy Andersson e al suo “A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence”, “Un piccione appollaiato sul ramo che riflette sull’esistenza”: una galleria umana fatta di personaggi bizzarri e ossessivi descritti in 39 piani sequenza.

Ricevendo il premio il regista ha reso omaggio al cinema italiano, ricordando in particolare Vittorio De Sica e il suo capolavoro “Ladri di biciclette”.

Andersson ha descritto il suo film come un mix di tre romanzi: Don Chisciotte di Cervantes, Uomini e Topi di John Steinbeck e Delitto e Castigo di Dostoevskij.

Il Leone d’Argento è stato vinto da Andrej Konchalovskij, con le “Notti bianche del postino” (The Postman’s White Nights), ambientato in un villaggio nel nord della Russia.
La natura è protagonista in questa poetica pellicola.

Joshua Oppenheimer con “The look of silence” ha ottenuto Il Gran premio della giuria. Il documentario racconta il genocidio indonesiano negli anni Sessanta.

L’Italia trionfa con la doppia coppa Volpi ad Alba Rohrwacher e Adam Driver, protagonisti di Hungry Hearts di Saverio Costanzo, un film coraggioso su una madre che per troppo amore mette a rischio la vita del suo bambino.

Il Premio Marcello Mastroianni va al giovanissimo Romain Paul, per la sua interpretazione nel “Dernier coup de marteau” di Alix Delaporte.

La Migliore Sceneggiatura è di Rakhshan Banietemad e Farid Mostafavi per il film “Ghesseha” (Tales) di Rakhshan Banietemad.

Il Premio speciale della Giuria è andato a Sivas di Kaan MÇjdeci.

“Belluscone. Una storia siciliana” di Franco Maresco si è aggiudicato il Premio speciale della giuria di Orizzonti.