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Programmi scolastici: conservazione o rivoluzione?

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Programmi scolastici: conservazione o rivoluzione?

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Chi decide cosa deve essere insegnato nelle scuole? Quali e quante materie bisogna inserire? Il dibattito sul perfetto programma scolastico è aperto.

Inghilterra: una riforma che divide

A Cambridge ha sede una delle cinque università più importanti del mondo. Tuttavia le classifiche del Programma per la valutazione internazionale dell’allievo (PISA), promosso dall’OCSE, non collocano l’Inghilterra in posizioni di eccellenza.

Il governo ha deciso di riformare i programmi della scuola dell’obbligo, creando non poche polemiche. Chi contesta la nuova linea sostiene che si torna a privilegiare un anacronistico metodo di apprendimento, dove gli studenti sono soggetti passivi che devono solo essere “riempiti” di nozioni.

Per maggiori informazioni:
http://www.cambridge-news.co.uk/Education/Tricia-Kellehers-Blog/Education-its-all-about-the-economy-isnt-it-20131106101613.htm#ixzz34KhLejGx

Esiste il programma scolastico ideale?

L’International Bureau of education (IBE) di Ginevra offre consulenza strategica e supporto tecnico ai Paesi che vogliono riformare i loro programmi scolastici nazionali.

Gli esperti dell’IBE spiegano come sia sbagliato parlare di programmi scolastici ideali. Si deve sempre rispondere alle esigenze specifiche di ciascun contesto.

A maggior ragione copiare modelli esteri vincenti, non è una buona soluzione. Il sistema di istruzione finlandese, ad esempio, è un’eccellenza in patria ma non dà alcuna garanzia di successo se riprodotto in altri Paesi.

Per maggior informazioni:
http://www.ibe.unesco.org/fr/le-bie-en-bref/qui-nous-sommes/mission.html#sthash.eogk4aRZ.dpuf

La rete italiana “Book in progress”

L’Istituto tecnico Ettore Majorana di Brindisi sta portando avanti una rivoluzione digitale nella didattica. Un processo che passa anche attraverso la creazione di nuovi spazi educativi.

Nella classe che abbiamo visitato non ci sono banchi in fila, davanti ad una cattedra. Gli studenti hanno sedie dotate di ruote, che permettono rapidi spostamenti per raggiungere i diversi gruppi di lavoro. In mano i ragazzi hanno computer e tablet, e davanti a sé lavagne interattive multimediali.

Le nuova tecnologia è stata uno strumento per ridisegnare i tradizionali programmi scolastici, inserendo, ad esempio forme di apprendimento personalizzato. Non solo, anche i libri di testo vengono prodotti sulla base delle esigenze dei ragazzi.

Nel 2009 il Majorana ha detto addio ai testi scolastici del mercato editoriale, sostituendoli con materiali scritti dai docenti, con la collaborazione dei ragazzi.

Il modello è stato seguito da numerose altre scuole italiane, che hanno dato vita alla rete “Book in Progress”.

Per maggiori informazioni:
https://www.dropbox.com/s/8f2spqcgqxoq9vz/lsl-majorana%20hd720.avi

http://www.bookinprogress.org/