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La storia di Somaa, adolescente rapita e fuggita dai fondamentalisti

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La storia di Somaa, adolescente rapita e fuggita dai fondamentalisti

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È stata sequestrata dai fondamentalisti islamici ed è rimasta in cattività per quasi un mese. Poi è riuscita a fuggire e ha trovato il coraggio di condividere la sua storia.

Somaa ha 14 anni ed è una delle tante ragazzine Yazidi che vengono rapite nel nord dell’Iraq per poi essere vendute, schiavizzate, spesso violentate, come riporta la cronaca di questi ultimi mesi.

Con le telecamere alle spalle, racconta quanto vissuto, in un reportage RAI.

“Quella mattina siamo scappate dal villaggio, Tel Azer – dice -. Siamo andate in un altro villaggio, ma dopo mezz’ora sono arrivati i terroristi e ci hanno diviso in tre gruppi: donne non sposate, le altre e uomini giovani. Tutti gli uomini sono stati uccisi, tra loro c’era anche mio fratello, l’ho visto mortire. Noi donne più giovani siamo state portate via con loro”.

Le donne Yazidi vengono portate via da diversi villaggi del Sinjar, per essere poi raggruppate in altre località.

A Somaa e alle altre è stato intimato di convertirsi all’Islam, pena l’uccisione. “Io e la mia amica siamo state vendute a due sheik di Falluja – spiega ancora -. Devono avere avuto la stessa età di mio padre. Ci hanno trattate male. Ci hanno percosse come se avessimo fatto qualcosa di male o qualcosa che non avremmo dovuto fare”.

Somaa è riuscita a fuggire, grazie a un lucchetto malandato. Poi il viaggio nella paura verso Baghdad per essere di nuovo libera.