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Trierweiler e il suo "libro verità" sul tradimento di Hollande

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Trierweiler e il suo "libro verità" sul tradimento di Hollande

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La parola d’ordine è segretezza. E proprio perché se ne parli di più. Il libro di confessioni dell’ex première dame Valèrie Trierweiler arriva domani nelle librerie francesi, preceduto da un’aura di mistero elevata a strategia di comunicazione.

L’unica informazione autorizzata a filtrare è che tra le pagine troveranno spazio la sua relazione con François Hollande e il momento in cui è venuta al corrente del fatto che il presidente francese la tradiva con l’attrice Julie Gayet.

Quanto basta per far sperare la casa editrice indipendente Les Arènes che i primi 200.000 esemplari di “Merci pour ce moment”, questo il titolo, vadano a ruba in pochi giorni e la affranchino dal ruolo di Cenerentola del mercato del libro.

La strategia di comunicazione sembra già aver centrato il suo obiettivo. Del “libro segreto che fa tremare l’Eliseo”, tutti i media francesi fanno a gara per rivelare qualcosa, in una corsa ai più fantasiosi particolari.

Il quotidiano Le Figaro, vicino alla destra che spera in ulteriori tremori di Hollande, parla di 320 pagine scritte di getto durante l'estate, in uno stile "febbrile e intenso". I dettagli che aggiunge sembrano poi riecheggiare le “incontrollate voci su un gol di testa di Zoff su calcio d’angolo” che circolavano fra i colleghi di Fantozzi durante la proiezione aziendale della Corazzata Potemkin.

Per evitare fughe di notizie la casa editrice avrebbe messo al lavoro sul libro una ristrettissima task force, evitando accuratamente di informare gli altri. La stampa sarebbe poi stata affidata a una tipografia in Germania, dalla quale nella notte partirà un convoglio con le copie, neanche fosse quello dei controversi aiuti russi in Ucraina.

La retorica della stampa è d’altronde in linea. “Libro bomba”, “choc”, “confessioni che fanno tremare l’Eliseo” i termini della propaganda bellicosa che si fa largo sui media francesi. Paroloni, che sempre a mezzo stampa lei si affretta a smussare, rassicurando i palazzi del potere: “Non rivelo segreti di Stato, ma parlo di due persone
, di ferite e di passioni”.

Benzina sul fuoco dell’attesa e del gossip, che gli stralci pubblicati in anteprima da "Paris Match" – il settimanale per cui lavora la stessa Trierweiler – promettono di trasformare in incendio.

L’Eliseo sostiene che il Presidente non ne sapeva niente, ma le Figaro non è d’accordo: "Hollande è terrorizzato", titola sul suo sito web, da un libro che già descrive come “devastante”. Utile, per misurare la portata dell’aggettivo, è però una scorsa al passaggio dedicato dall’ex premier dame alla scoperta del tradimento.

“Il nome di Julie Gayet è in tutti i notiziari del mattino (…) Crollo, non posso ascoltare, mi precipito in bagno e prendo il sacchetto con i sonniferi – un esempio dello stile “febbrile” e “intenso” di cui parla la stessa testata -. François mi ha seguita. Prova a strapparmelo (…) ma il sacchetto si rompe e le pillole si spargono sul letto e sul pavimento (…) Sento la tempesta che sta abbattersi su di me e non ho la forza di resisterle. Perdo conoscenza”.

Se al risveglio Valèrie Trierweiler si è riscoperta scrittrice è stato per mettere nero su bianco l’altra faccia del suo ultimo libro. Pubblicato nel 2012, si chiamava “François Hollande presidente: 400 giorni dietro le quinte di un successo”. Un titolo che fa oggi amaramente sorridere non solo per la picchiata di consensi di Hollande, ma anche perché proprio quel successo – lamenta Trierweiler nel libro – l’avrebbe portato a disinteressarsi di lei.

A interessarsi a lei sono invece gli internauti, che dalla notizia dell’uscita del libro non hanno mancato di affidare a Twitter i loro (caustici)commenti. Fra i tanti a reagire in rete c‘è chi parla di libro pubblicato quando Trierweiler ha toccato il fondo e che dimostra come meriti di restarci…

… e chi invece, affidandosi all’ironia, sostiene sia una buona notizia per il Presidente Hollande.

Delusi dalla politica del Presidente – e sicuramente straziati per i dolori della ancora giovane Valèrie – i francesi sembrano però volerla rassicurare: se continuerà così, presto potrebbe riaverlo tutto per sé. E così scrivere un nuovo libro.