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Obama in Estonia: Nato difenderà sempre indipendenza degli alleati

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Obama in Estonia: Nato difenderà sempre indipendenza degli alleati

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Il viaggio di Barack Obama in Estonia punta a inviare un chiaro messaggio al presidente russo, Vladimir Putin: non toccare le repubbliche baltiche. A Tallin e poi al vertice Nato, il presidente statunitense affronterà la crisi ucraina.

Ma prima di tutto, ha voluto ricordare Steven Sotloff, il giornalista americano ucciso dall’ISIL in Iraq: “Hanno fallito perché gli americani e le persone di tutto il mondo provano repulsione per la loro barbarie – ha detto il capo della Casa Bianca – Non ci faremo intimidire. I loro atti orribili uniscono il nostro paese e rafforzano la nostra determinazione nel portare a termine la lotta contro questi terroristi”.

Di fronte ai presidenti delle tre Repubbliche baltiche, Obama ha ribadito l’importanza dell’Articolo 5 della Carta atlantica che impone alla Nato di intervenire in caso di attacco contro uno dei paesi membri: “Saremo qui per l’Estonia, saremo qui per la Lettonia, saremo qui per la Lituania. Avete perso una sola volta la vostra indipendenza, con la Nato non la perderete mai più”.

Nei tre Stati baltici e in Polonia è ritornata con forza la storica paura verso Mosca. Dopo l’inizio del conflitto in Ucraina, hanno tutti chiesto un aumento della presenza delle truppe Nato sui loro territori.

Un’ansia alimentata anche dalla presenza di due grandi minoranze russofone, così come in Ucraina, in Estonia e Lettonia: minoranze che rappresentano più di un quarto della popolazione totale.

“Dopo quanto accaduto in Ucraina, tante persone hanno paura che possa accadere anche qui – sostiene Catlyn Kirna, professoressa di Relazioni Internazionali dell’università di Tallin – Temono che, all’improvviso, la minoranza russa alzi la voce per unirsi a Mosca o chieda la secessione del nord-est dell’Estonia per annetterlo alla Russia”.

Gli abitanti di Tallin non nascondono il loro nervosismo e chiedono agli alleati di andare oltre le parole: “Occorre un messaggio più forte – sostiene Eve, una abitante della capitale estone – Non mi piace quello che la Russia sta facendo all’Ucraina. Mi piacerebbe ascoltare un messaggio più forte e qui tante persone sperano lo stesso”.

Obama ha promesso più presenza militare nell’est Europa. L’aviazione degli Stati Uniti ha già avviato delle manovre militari sul Mar Baltico e la Nato è pronta a creare cinque nuove basi permanenti per mandare un avvertimento alla Russia.

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